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Atalanta-Juve, Palladino: “Serata perfetta. Adesso però…”

Lorenzo Focolari – 6 Febbraio, 09:36

L'allenatore della Fiorentina Raffaele Palladino

Le parole di Raffaele Palladino rilasciate ieri sera, al termine di Atalanta-Juventus di Coppa Italia, ai microfoni di Mediaset

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, al termine della gara di Coppa Italia vinta ieri sera contro la Juventus è intervenuto ai microfoni di Mediaset. Questo il suo commento sulla vittoria conquistata contro i bianconeri:

“Sono molto felice, ringrazio i ragazzi, ringrazio la società, la squadra e i tifosi che sono stati fantastici. Dedichiamo la vittoria a loro, perchè stasera lo stadio era una bolgia, ci siamo fatti trascinare dal loro tifo. È stata una serata perfetta, magica, noi ci teniamo a questa competizione: vogliamo essere competitivi, vogliamo arrivare fino alla fine. Siamo molto felici di questa vittoria. Stiamo dando continuità di risultati, stiamo crescendo: oggi voglio sottolineare i subentrati, che hanno fatto la differenza, questo è lo spirito che mi piace di tutto il gruppo, conto su tutti i ragazzi e sono felice. Siamo stati concreti, cinici, siamo stati compatti quando c’era da difendere. La Juve mi ha impressionato, per la loro forza e la loro qualità. Abbiamo affrontato un allenatore uno dei più bravi in circolazione, dei più bravi in Italia, allenata benissimo. Non dimentichiamo che la Juve veniva da non so quanti risultati positivi.

Abbiamo affrontato una grande squadra. La partita è stata molto borderline, loro potevano anche passare in vantaggio. Dobbiamo essere onesti su tutto, però sono le partite che a me piacciono, giocate a viso aperto. A fine primo tempo ho detto alla squadra se si voleva abbassare, ma loro non si volevano abbassare, volevano ancora continuare ad andare forti in avanti, e questo è un segnale di un grande gruppo. Dovevamo ritrovare il DNA di questa società. Questo è un gruppo di grandi uomini, innanzitutto, di grandi valori umani e tecnici, e nelle difficoltà adesso sono venuti fuori. Stanno davvero lavorando tutti quanti insieme per raggiungere dei grandi traguardi. Abbiamo tre competizioni, sappiamo che per noi questo è un mese difficile, perchè abbiamo la Champions, avevamo la Coppa Italia e abbiamo il campionato, bisogna continuare a lavorare bene, a fare risultati e a crescere. Adesso però, quello che ho alla squadra, mi aspetto una prova di grande personalità, di grande maturità lunedì contro la Cremonese, perché noi in queste serate ci esaltiamo e però poi a volte cadiamo contro le squadre che sono inferiori sulla carta, ma non vuol dire che poi sono inferiori in campo, e questa cosa non la possiamo assolutamente fare.

A me piace difendermi attaccando, se siamo aggressivi cerchiamo di recuperare la palla più in alto possibile perché non mi piace difendere basso, è la mentalità che questa squadra ha sempre avuto da quando c’era Gasperini e dobbiamo continuare a portarla avanti. Poi il risultato viene deciso anche dagli episodi Mi piace difendermi attaccando, andare in pressione. Oggi gli attaccanti hanno fatto una grande pressione sui difensori della Juventus. Noi siamo aggressivi, e se siamo aggressivi cerchiamo di recuperare la palla più in alto possibile e poi cercare di fare giocare gli attaccanti.

Non mi piace difendermi basso, non piace nemmeno alla squadra, è una cosa che ci accomuna questa e l’ho ritrovata alla perfezione arrivando qui a Bergamo. È la mentalità che ha sempre avuto questa squadra, da quando c’è stato Gasperini in tutti questi anni. Quindi dobbiamo portare avanti questa cosa, e poi i risultati ovviamente sono figli anche di episodi, perché oggi è la Juventus era lì lì per poterci fare anche goal. Erano tutti e duelli individuali dietro, e i difensori erano uomo contro uomo lì dietro: sono stati bravi a reggere l’urto e poi noi siamo stati bravi a sbloccare la partita e poi difenderci bene e andare sul raddoppio e sul terzo gol”.