Direttamente negli studi di Mediaset Graziano Cesari ha commentato l’episodio relativo al calcio di rigore concesso all’Atalanta nel match di Coppa Italia disputato ieri sera dalla Juventus. Queste le sue parole in merito a tale episodio arbitrale:
“Andiamo a vedere come si è sviluppata l’azione. Siamo al minuto ventuno, 21:39, quando Bremer tocca il pallone con la mano, ma nessuno si accorge di nulla. Si continua. L’arbitro è in buona posizione, può anche giudicare, ma addirittura il giocatore dell’Atalanta ritorna in campo normalissimamente. Si ferma il gioco, poi viene fermato dopo un minuto e quindici da un intervento del Var Abisso, che dovrebbe in qualche modo aiutare in questo modo Fabbri.
Perché ci sia calcio di rigore ci deve essere, di poca distanza ravvicinata, ci deve essere la mano che va verso il pallone e soprattutto un movimento innaturale del braccio, che non sia giustificato dalla corsa o dal movimento del calciatore che in questo momento sta cercando di giocare. Il braccio non va mai verso il pallone, distanza ravvicinatissima in questa situazione, e poi questo è un movimento quasi di stop nella corsa. Ti stoppi e automaticamente alzi il braccio per equilibrarti, perché altrimenti succede come è successo a Di Lorenzo che è saltato con le braccia dietro. Scagioni Bremer? Assolutamente sì, questo è l’anti calcio”.