Allegri: “Stiamo andando tutti nella stessa direzione”

Il tecnico della Juventus presenta la partita in programma domani pomeriggio che vedrà i bianconeri impegnati nella stracittadina

La Juventus è attesa domani dal derby contro il Torino, in programma in casa dei granata. I bianconeri cercheranno di vincere la stracittadina per tornare ad ottenere i tre punti e per cercare la prima vittoria fuori casa della stagione. Il tecnico dei bianconeri Massimiliano Allegri presenta la partita in conferenza dalla sala stampa dell’Allianz Stadium.

TORINO – “Domani è una partita molto sentita da parte di tutti. Il Torino è una squadra che aggradisce e da intensità, sarà complicata e bisognerà fare una partita attenta lavorando di squadra”.

RITIRO – “Il ritiro non è una punizione, ma un momento per stare più insieme e trovare il tempo per fare più allenamenti. Quando mancano risultati si vede nero più di quello che è, quindi stare insieme e parlare può fare bene, anche se è sempre il campo a dare le risposte. Ho parlato con la squadra dopo Haifa convocandoli per la mattina dopo, siamo stati insieme”.

GIOCATORI – “Nessun giocatore ha chiesto di non fare il ritiro, la squadra non lo ha mai chiesto, sono cose inventate da voi. Abbiamo fatto allenamento quando siamo arrivati mercoledì e poi ci siamo chiusi insieme. Siamo concentrati sul voler uscire da questa situazione, che non si fa in una partita, ma che vincendo domani potrebbe darci la spinta iniziale”.

OBIETTIVI – “Sono sempre gli stessi anche se stiamo in ritardo in campionato, dove abbiamo tutto il tempo per recuperare. In Champions ci penseremo da dopo la partita contro l’Empoli”.

AGNELLI – “Il Presidente ha dato la carica alla squadra e all’ambiente. In questo momento bisogna compattarsi anche più di prima, tra tutti noi, perchè c’è bisogno di tutti per uscire da questo momento, facendo le cose semplici ed ordinate”.

FORMAZIONE – “A seconda della partita e dello stato dei giocatori scelgo chi va in campo. Alcuni hanno bisogno di rifiatare a livello fisico ma soprattutto mentale, e su questo mi baso per fare la formazione. Poi dobbiamo solo fare una grande partita domani e fare risultato”.

SQUADRA – “In questo momento l’incoscienza non ci deve mai abbandonare, e deve far parte dei giovani ma anche degli anziani. L’incoscienza è quella cosa che ci fa venire fuori dalle difficoltà, ma sarà sempre il campo a dire che partita faremo domani”.

SFIDA – “Non è una mia sfida personale, è di tutti alla Juventus, perché tutti insieme ne dobbiamo uscire. Vinciamo tutti insieme e perdiamo tutti insieme, la squadra ha lavorato bene due giorni, oggi faremo l’ultima rifinitura e domani ci giocheremo il derby”.

CONDIZIONE – “I dati sono fini a se stessi, perchè dopo diventa un circolo vizioso. Nelle partite in cui abbiamo corso di meno degli avversari ab b iamo vinto 3 volte e perso 3, dove abbiamo corso meno perso e pareggiato. Bisogna vedere come e quanto si corre, e in questo momento più che vedere i dati vanno fatte partite giuste, ordinate e con intelligenza, perché il Torino fa della cattiveria agonistica e della pressione in avanti la sua forza”.

AGONISMO – “I giocatori del Torino sono molto validi tecnicamente. L’approccio di Haifa non andava bene, e domani non deve accadere lo stesso, bisogna cercare di invertire la rotta”.

DIREZIONE – “In questi momenti sembra sempre che la squadra non sia compatta, noi invece stiamo andando tutti nella stessa direzione per sovvertire questa situazione. In questo momento uscire da questa situazione, indipendentemente da domani, richiede tempo. Dobbiamo fare un passo alla volta, fare una bella prestazione di squadra domani e poi vediamo”.

KEAN – “Domani sceglierò due tra Vlahovic, Milik e Kean”.

FORMAZIONE – “Non ho ancora deciso perchè abbiamo ancora un allenamento”.

PAREDES – “È arrivato dopo aver giocato poco con il PSG, domani vediamo. Ma non è Paredes, la questione è la squadra. Domani dobbiamo fare una partita ordinata ed iniziare a fare un passo alla volta, perchè non si costruisce una rimonta in una partita”.

CAMPO – “Stare qui a dire cosa abbiamo sbagliato è inutile. Dall’inizio del campionato siamo stati meno attenti, soprattutto sui gol subiti, vedi Maccabi, Firenze, dove ci sono state tutte situazioni di contropiede subito. Questa è una questione di attenzione, bisogna curare bene la fase difensiva quando stiamo in avanti”. Nel frattempo arrivano news pesantissime: Vlahovic in discussione, tremano sia Allegri che Agnelli<<<