TORINO – L’ex calciatore della Juventus Carlos Tevez ha parlato intervistato dai microfoni di Olè.
“Avevamo organizzato una festa di compleanno per mia figlia che compie 15 anni, ma ovviamente l’abbiamo rimandata. Adesso dobbiamo concentrarci sulle cose importanti, sulla salute dei nostri genitori e dei nostri nonni. Questo virus è una m***a, temo più per loro che per i miei figli. Non si sa da dove venga, come ti possa colpire. Sappiamo solo che uccide e che, chi ne soffre, muore solo, senza poter essere confortato o abbracciato. I poveri? Sono quelli che rischiano di più. So dove vivono, ci sono cresciuto anche io. È importante stare insieme e cercare di aiutare le persone che più ne hanno bisogno”.
“Noi calciatori possiamo stare un anno senza guadagnare e non siamo fra quelli che lasciano casa alle sei del mattino e ci tornano alle sette di sera pur di mantenere la loro famiglia. Sarei felice di aiutare e di mettermi a disposizione, perché lo Stato c’è ma dovremmo esserci pure noi. Questa situazione ci ha ricordato che siamo tutti uguali. Non serve a nulla apparire in un video”.
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