Il presidente della Juve Andrea Agnelli
TORINO – La Juventus dovrebbe chiudere l’esercizio 2019/2020 con un ricavo di 150 milioni di euro.
Secondo gli analisti della banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, entro il 30 giugno la Juventus potrebbe realizzare plusvalenze per circa 65 milioni di euro che si andrebbero ad aggiungere agli 85 milioni già contabilizzati nel primo semestre dell’esercizio, portando così l’ammontare delle plusvalenze realizzate a circa 150 milioni di euro.
Nella sessione estiva del calciomercato 2019-2020 il club presieduto da Andrea Agnelli ha realizzato plusvalenze legate alla cessione di calciatori per 61,94 milioni di euro. Le operazioni in uscita perfezionate dalla Juventus nella seconda fase della campagna trasferimenti invernale hanno invece generato plusvalenze per 23,5 milioni di euro. A queste, secondo le stime di Banca IMI, dovrebbero pertanto aggiungersi altri 65 milioni circa di plusvalenze da realizzarsi entro il 30 giugno, in modo da essere contabilizzate nel bilancio 2019-2020. Nonostante questo risultato sia in linea con quello degli ultimi due esercizi, senza considerare l’impatto che avrà l’emergenza Coronavirus, Banca IMI ritiene comunque che la Juventus possa chiudere l’esercizio con una perdita netta di 52,3 milioni di euro, a causa degli importanti costi di gestione legati prevalentemente al costo della rosa. Si tratterebbe dunque del terzo esercizio consecutivo in rosso per il club bianconero.
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