Con lo scudetto ormai indirizzato verso l’Inter, l’attenzione si sposta tutta sulla corsa al quarto posto. In sei giornate, quattro squadre sono racchiuse in sei punti per due slot Champions (il Napoli è virtualmente al sicuro). Il Milan è terzo a 63 ma appare in calo fisico e mentale; la Juventus quarta a 60 sembra in crescita; il sorprendente Como è quinto a 58 con entusiasmo e leggerezza; la Roma di Gian Piero Gasperini è a 57, discontinua ma pericolosa. Più defilata l’Atalanta, che dopo la sconfitta contro la Juventus potrebbe aver abbandonato la corsa. La quota teorica dice 77 punti, realisticamente potrebbero bastarne 74: margine d’errore minimo per tutti.
Il calendario rossonero è il più carico di “bollini rossi”. Alla 34ª c’è Milan-Juventus, snodo potenzialmente decisivo. Alla 36ª arriva Milan-Atalanta, altra sfida ad alta intensità. In mezzo trasferte insidiose (Sassuolo, Genoa). Il vantaggio? Giocare in casa gli scontri diretti. Lo svantaggio? Una squadra che nelle ultime settimane sembra aver pagato l’uscita dalla lotta scudetto in termini di brillantezza.
La Roma è quella che non può davvero sbagliare nulla. Subito Roma-Atalanta (33ª), poi Bologna-Roma (34ª). Più avanti Roma-Fiorentina e il derby Roma-Lazio (37ª). Un percorso pieno di trappole, con almeno quattro partite ad alto coefficiente di difficoltà. Servirà continuità che finora è mancata.
La squadra di Luciano Spalletti ha, sulla carta, il calendario più gestibile. Tolto lo scontro diretto di San Siro, trova Bologna, Verona, Lecce, Fiorentina e il derby col Torino all’ultima. Partite da non sottovalutare, ma senza big match multipli. Se mantiene la solidità difensiva mostrata di recente, è quella messa meglio per capitalizzare. Le sfide più insidiose potrebbero rivelarsi quella contro il Bologna e contro la Fiorentina, escludendo il big match contro il Milan, importantissimo per il terzo posto, ormai in bilico.
Il Como ha l’ostacolo massimo alla 35ª: Como-Napoli. Per il resto, calendario abbordabile (Sassuolo, Genoa, Verona, Parma, Cremonese). Non ha la pressione delle altre e questo può pesare in positivo nel finale.
Calendari alla mano: Milan e Roma hanno il percorso più duro; Juventus e Como quello più favorevole. Ma in sei giornate, con questa classifica, basta un passo falso per cambiare tutto.
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