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Caos penultima giornata: tutte le partite in contemporanea, ma a che ora?

Riccardo Focolari
Le Lega Serie A non ha ancora ufficializzato gli orari della penultima giornata di campionato, che sarà decisiva per alcuni verdetti finali.

Champions ed Europa: il blocco che condiziona tutto

La penultima giornata di Serie A rischia di trasformarsi in un vero rompicapo organizzativo per la Lega. Tra corsa Champions, lotta Europa e scontri diretti pesantissimi, diventa obbligatorio garantire la contemporaneità delle gare per tutelare la regolarità del campionato. Un vincolo che, questa volta, si intreccia con problemi di ordine pubblico ed eventi sportivi concomitanti che complicano ulteriormente la situazione. Nel blocco Champions-Europa rientrano sfide delicatissime: Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma, Pisa-Napoli e, soprattutto, Roma-Lazio. Un pacchetto di partite che da solo basterebbe a rendere complicata qualsiasi programmazione, soprattutto per la presenza del derby della Capitale che finisce inevitabilmente per condizionare tutto il calendario.

Il nodo del derby e il “pasticcio” organizzativo

Il vero centro del problema è Roma-Lazio. Per motivi di ordine pubblico il derby non può essere disputato in orario serale. Non può essere giocato nemmeno di sabato, considerando che la Lazio sarà impegnata mercoledì nella finale di Coppa Italia e avrebbe bisogno del corretto intervallo di recupero. Esclusa anche la domenica pomeriggio, perché nella stessa giornata sono in programma le finali degli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico, evento che richiederà un enorme dispiegamento di forze dell’ordine e attirerà migliaia di persone nella Capitale. A quel punto resta praticamente un solo slot realistico: domenica alle 12.30. Ed è questa l’ipotesi che nelle ultime ore sta prendendo quota non solo per il derby, ma per tutto il blocco Champions-Europa. Una soluzione che ha già sollevato polemiche, con Sarri che ha criticato duramente l’organizzazione per l’idea di collocare una partita di tale importanza in quella fascia oraria, soprattutto nel weekend delle finali del torneo di tennis romano.

Tutti in campo all’ora di pranzo e il secondo blocco salvezza

Se questa soluzione verrà confermata, Juventus, Milan, Roma, Lazio e le altre squadre coinvolte potrebbero scendere in campo tutte contemporaneamente domenica alle 12.30. Uno scenario insolito ma quasi inevitabile per evitare sovrapposizioni ingestibili dal punto di vista della sicurezza e per garantire l’equa competitività nella corsa agli obiettivi europei. Nello stesso slot verrebbero trascinate anche Como-Parma e, eventualmente, Pisa-Napoli. Quest'ultima sfida dipenderà dal risultato dei partenopei contro il Bologna. In caso di successo azzurro, il Napoli sarebbe certo di un posto in Champions.

Parallelamente c’è poi il tema salvezza, con un secondo blocco di gare che dovrà essere disputato in contemporanea: Cagliari-Torino, Sassuolo-Lecce e Udinese-Cremonese. Anche qui la contemporaneità è obbligatoria per evitare vantaggi indiretti nella corsa a non retrocedere.

Restano infine tre partite “libere” da vincoli: Inter-Verona, Atalanta-Bologna e, qualora il Napoli dovesse battere il Bologna, Pisa-Napoli. Proprio su queste gare la Lega potrebbe trovare un minimo di margine per distribuire meglio il palinsesto del weekend.

La sensazione è che questa penultima giornata possa diventare una delle più caotiche degli ultimi anni. Tra vincoli di sicurezza, regolamento e la contemporaneità con un evento come gli Internazionali di tennis, la soluzione del maxi-slot domenicale alle 12.30 appare oggi la più concreta. La decisione definitiva arriverà al termine del turno in corso, quando sarà più chiara anche la situazione del Napoli