Spalletti: “Juventus, c’è ancora lavoro da fare. E su Vicario…”
Luciano Spalletti è intervenuto in zona mista dopo l’amichevole in famiglia disputata ieri all’Allianz Stadium tra Juventus e Juventus Next Gen. Il tecnico bianconero ha commentato l’invasione di campo dei tifosi, parlato del lavoro della società per costruire il nuovo ciclo e si è soffermato anche su Vicario e sui nuovi acquisti.
Spalletti sull’invasione dei tifosi
“Al 90’ non ci sono le stesse persone in campo che al 46’, non si permette ai calciatori che sarebbero entrati di prendere parte a questa festa. Basta fare l’invasione al 90’ anziché al 46’, questo è il mio pensiero”.
Le parole su Elkann
Spalletti ha poi scherzato sulla presenza di John Elkann al suo fianco in panchina: “È stato bellissimo, sono tornato a fare il secondo. Con lui a fianco mai mi sarei permesso di dire niente, lui naturalmente dall’intelligenza che ha qualche domanda intelligente l’ha fatta e poi ho tentato di rispondere…”.
Il nuovo ciclo della Juventus
Sul lavoro della società e sul percorso di crescita della squadra, il tecnico ha spiegato: “Mi sembra che ci sia l’impegno di società e direttori di creare antagonismo in questi ruoli. Abbiamo fatto operazioni interessanti e intelligenti, naturalmente poi quando scendi un po’ di livello rimontare sopra quei gradini persi c’è sempre un lavoro da fare. Noi non siamo nelle condizioni di andare a prendere dei calciatori spendendo tantissimo, ma abbiamo fatto cose intelligenti. C’è ancora del lavoro da fare: noi siamo una squadra forte ma bisognerà essere più forti degli altri perché sono fortissimi”.
La scalata verso il vertice
“Più che altro è l’impegno che si sta facendo, non è detto che tutto vada come vuoi. Ma i direttori sono sempre lì a cercare alternative attraverso la loro presenza e bravura pluriennale. Noi dobbiamo essere bravi a far vedere subito un livello alto ed entrare in competizione con chi ci è arrivato sopra in campionato”.
Spalletti ha parlato anche degli impegni europei: “L’anno scorso abbiamo fatto vedere di essere una buona squadra, poi all’ultimo ci sono state gare che ci hanno un po’ massacrato. Le partite dell’Europa League verranno fatte di giovedì e queste partite possono creare difficoltà se non si è in tanti a livello numerico”.
Spalletti su Vicario
Sul nuovo portiere bianconero: “È un ragazzo maturo per bene, intelligente, un professionista, un calciatore. Il calciatore è una razza e uno status, pensa a quello anche quando va a casa e secondo me dovrebbe essere così. Vicario è uno di questi. Super serio, maturo, esperto, ha avuto una crescita corretta per quella che è stata la sua qualità”.
Il tecnico ha aggiunto: “Probabilmente nell’ultimo campionato non è riuscito a performare ma siamo contenti di averlo a casa. Ci sono state delle valutazioni probabilmente su un portiere esperto come Alisson e Martinez perché sono stati quelli i nomi per andare a prendere qualcosa in più per esperienza, ma anche lui ce l’ha”.
Kolo Muani, Alajbegovic e Lucumi
Infine, Spalletti ha commentato anche i nuovi innesti: “Kolo lo conoscete già, io ho avuto modo di apprezzarlo quando ero a Napoli, che ce l’ho avuto contro in Champions, anzi lo avevamo anche seguito per un periodo. È completo, veloce, tecnico e sa giocare con la squadra. Sono convinto che ci darà una mano”.
Su Alajbegovic: “Ha fantasia, qualità, mi spiace che stasera non l’abbiano potuto vedere, ha classe da vendere, è bello da vedere poi bisognerà vedere se sarà anche completo nelle sue performance”.
Su Lucumi, invece: “Ha quella garra lì che a noi fa comodo, quella del giocatore sudamericano che viene a imporre il suo status, non sa fare diversamente”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA