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Spalletti esalta la Juventus a Sky: “Abbiamo vinto una grande partita”

Stefania Palminteri
Luciano Spalletti commenta a Sky Sport la vittoria della Juventus contro l'AZ Alkmaar.

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria della Juventus contro l'AZ Alkmaar. Di seguito le sue parole.

Spalletti analizza la vittoria: “Abbiamo giocato un grande calcio”

La prestazione della squadra e il valore dell'AZ – “Ragazzi, senza spezzettamento: quando si fanno partite così, in un campo come questo, dove sono 17 partite che non perde in casa, ma di queste 17 ne ha vinte tantissime e ne ha pareggiate poche, significa che vieni a giocarti la partita con autorità, forza e qualità, con un coraggio corretto. Per cui non è merito di uno solo.

Kolo Muani, ad esempio, ha avuto quattro o cinque palloni addosso: se riesce a trovare uno scarico e a partire in quegli spazi, è imprendibile. Noi, invece, non siamo mai riusciti a pulire quella respinta che ci avrebbe permesso di riorganizzarci e di tornare ad attaccare gli spazi. Abbiamo dovuto soffrire al limite dell'area.

Poi siamo stati bravi comunque, perché soltanto nell'ultimo pezzetto di partita abbiamo avuto questo atteggiamento. Quelli che sono entrati, però, possono andare veramente a fare male in una partita così, perché Boga ha lo spunto, Ekhator è un ragazzo giovane e deve fare quel lavoretto che sa fare, che rientra nelle sue caratteristiche. Invece ci siamo abbassati troppo, non uscivamo più bene, non avevamo più riferimenti e rimanevamo tutti a metà strada”.

La soddisfazione per la prestazione – “Sì, sono soddisfattissimo, perché hanno giocato una partita seria contro una squadra forte, una squadra fortissima. Se no, vi torno a ridire del NEC, a tutti voi, quando voi ci ridevate in faccia perché avevamo vinto contro il NEC e dicevate che era una squadra scarsa, da sette punti, sette punti.

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Per cui c'è da rivedere qualcosa sotto l'aspetto della considerazione, dell'umiltà e del dare il giusto valore agli altri, senza dover per forza sempre mettere pressione a quella che è la squadra. Quando si vince una partita, si è vinto perché gli altri erano deboli? Si vince una partita seria, sì, ma stasera abbiamo vinto una grande partita, giocando un grande calcio”.

Il calo nel finale e le difficoltà da correggere

La sofferenza degli ultimi minuti – “Appena abbassi un attimo il livello, come si è visto in Champions League e in Europa League, gli altri lo fanno sempre. Quello che fanno una volta, lo fanno con convinzione, con forza, ripetendolo nel tempo. Perché anche un comportamento che inizialmente può essere dubbioso, nella ripetitività diventa una forza. La loro forza è proprio quella di batterci sempre con grande intensità nelle situazioni di gioco.

Noi ci siamo messi lì ad aspettare, non uscivamo più con i braccetti: ‘Vado, non vado, vado, ma non vado’, rimanevamo a metà. Palla dietro le spalle, gol, palloni dentro, mischie... Se fosse durato altri cinque minuti, secondo me, non l'avremmo portata a casa”.