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Pecoraro: “Juve e Inter drogano il calcio italiano, l’operazione Locatelli…”

Juventus Allianz Stadium

Le accuse dell'ex presidente della Procura della Figc

redazionejuvenews

La Juventus ha iniziato il campionato in sordina, con i bianconeri che nelle prime sei giornate hanno ottenuto solamente ottrio punti, frutto di due sconfitte, contro Empoli e Napoli, due pareggi, contro Milan e Udinese, e  due vittorie nelle ultime due partite disputate contro Spezia e Sampdoria. I bianconeri hanno accumulato un ritardo di 10 punti dal Napoli capolista a punteggio pieno, e stanno cercando la migliore quadratura del cerchio per tornare nelle posizioni alte della classifica.

Nei giorni scorsi i bianconeri e l'Inter sono stati pesantemente attaccati dal presidente della Fiorentina Rocco Commisso, con i nerazzurri che hanno voluto replicare, mentre i bianconeri sono rimasti, come al solito, in silenzio di fronte alle accuse rivolte dal numero uno viola. In un'intervista rilasciata a Radio Punto Nuovo, l'ex presidente della Procura della FIGC Giuseppe Pecoraro ha parlato delle due squadre: "Commisso si lamentava del fatto che le squadre continuavano a comprare senza avere la liquidità come ad esempio l’operazione Manuel Locatelli. Juventus e Inter stanno drogando il calcio, se non si possono pagare gli stipendi bisogna che ci sia l’intervento della procura".

"Secondo me si ha timore di affrontare le società e le grandi tifoserie. Il calcio ha bisogno di una rifondazione partendo dai diritti televisivi, non è possibile che alcune società falliscano e altre che si trovano nella stessa condizione rimangono sempre vive. La giustizia sportiva può fare nulla non ci sono né regole né parametri. Se la Consob ritiene che la Juve abbia alterato il mercato, la giustizia sportiva ugualmente non può intervenire a meno che ci sia un illecito sportivo. Sulle plusvalenze della Juventus abbiamo dovuto aspettare la Consob, che interviene sulle società quotate in borsa, mentre per le altre intervengono le federazioni. Il problema delle plusvalenza non riguarda solo la Juve ma anche le altre squadre. Noi siamo intervenuti con Chievo e Cesena e sapete il destino che hanno avuto".