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Non solo Champions: quanto vale il terzo posto per Milan e Juventus

Riccardo Focolari
Oltre alla qualificazione in Champions, anche il terzo posto ha un suo bottino importante, che indirizzerà il mercato delle due squadre.

La sfida di Milan-Juventus a San Siro non pesa soltanto per la qualificazione alla prossima Champions League. Certo, l’accesso alla coppa garantisce una base di circa 60 milioni di euro dai premi UEFA, ma c’è un’altra voce economica, meno evidente, che rende prezioso ogni singolo punto in classifica e che spesso passa sotto traccia nel dibattito pubblico.

La “torta” dei diritti tv della Serie A

Una parte significativa della distribuzione dei diritti televisivi della Serie A – circa l’11% del totale – viene ripartita in base al piazzamento nell’ultimo campionato. In termini pratici, significa dividere una torta da circa 100 milioni di euro tra le 20 squadre secondo l’ordine di classifica finale. Non si tratta quindi solo di prestigio sportivo, ma di un criterio economico ben definito che incide direttamente sui ricavi della stagione successiva. Ed è qui che entrano in gioco Milan, Juventus e anche il Napoli, oggi davanti a entrambe e pienamente coinvolto nella corsa alle posizioni di vertice.

Quanto valgono secondo, terzo e quarto posto

Le cifre sono tutt’altro che simboliche:

  • Secondo posto: 13,2 milioni di euro
  • Terzo posto: 11,3 milioni di euro
  • Quarto posto: 9,4 milioni di euro

Tra una posizione e l’altra ballano 1,9 milioni. Una differenza che, in un calcio italiano sempre più attento ai conti, ha un peso concreto e che può incidere sulle scelte estive.

Perché questi milioni fanno la differenza

Non si tratta di somme che cambiano da sole il mercato, ma sono risorse che incidono sui bilanci, sugli ammortamenti e sulla sostenibilità delle operazioni future. Possono coprire una parte di un ingaggio importante, facilitare un rinnovo contrattuale o rendere più agevole un investimento mirato senza dover ricorrere a cessioni forzate. In Italia ogni posizione può determinare la stagione successiva, seppur i guadagni sono lontani anni luce dalle cifre che girano in altri campionati. Basti pensare che l'ultima classificata in Premier League guadagna circa 50 milioni in più rispetto alla vincitrice dello Scudetto. Ad oggi, questa rimane una delle differenze più grandi tra il calcio italiano e quello estero. Più soldi, più, giocatori, più squadre competitive nelle coppe europee.

Ecco perché, anche con la Champions ormai a portata, Milan e Juventus hanno ancora diversi milioni di motivi per lottare fino all’ultima giornata: perché in Serie A, oggi più che mai, ogni posizione in classifica ha un valore che va ben oltre il campo.