Milan-Juventus, Kalulu pronto a sfidare il suo passato
Kalulu, l'inamovibile di Luciano Spalletti
Non sempre i migliori finiscono sotto i riflettori. È il caso di Pierre Kalulu, un giocatore importantissimo per la Juventus. Il francese sta vivendo una stagione ad altissimi livelli, sia per il suo rendimento sia per la sua tenuta fisica. In questa sua seconda annata in bianconero, Kalulu ha convinto tutti. Le sue prestazioni e i suoi numeri lo certificano: ben sette assist forniti (5 in campionato e 2 in Champions), accompagnati anche da due gol segnati (contro Pisa e Lazio). Un dato incredibile da sottolineare è la sua continuità: è sempre stato schierato da titolare, saltando soltanto una partita, peraltro per squalifica dopo il discusso rosso ricevuto contro l'Inter.La sua costanza non è una sorpresa. Anche nei suoi anni al Milan aveva dimostrato una grande condizione atletica e fisica, vincendo anche uno Scudetto da protagonista. La sua versatilità nel giocare in diversi ruoli della difesa lo rende un giocatore fondamentale, non solo per Spalletti ma anche per la nazionale francese.
Milan-Juventus, il confronto tra presente e passato
Pierre Kalulu ha avuto una carriera ad alti livelli con la maglia del Milan, ed ora i numeri lo raccontano bene la sua crescita con la Juventus. Con il Milan, dove ha giocato dal 2020 al 2024, ha collezionato 84 presenze in Serie A segnando 3 gol in campionato e contribuendo con qualche presenza anche nelle coppe europee. In totale con i rossoneri ha superato le 110 apparizioni in tutte le competizioni, inclusa la Champions League. Dal suo arrivo alla Juventus nell’estate 2024 (prima in prestito, poi acquistato definitivamente), Kalulu si è imposto con continuità. In questa stagione 2025-26 le sue presenze recitano 32 partite su 32 dal primo minuto. In 2832 minuti giocati in campionato, è stato ammonito soltanto una volta. Ha commesso in totale 31 falli (media bassa per un difensore) e recuperato 141 palloni. L'assenza di Kalulu nella sua unica partita saltata contro il Como si è fatta sentire, con i bianconeri che trovarono poco equilibrio tra difesa e centrocampo.
Un difensore diventato più offensivo
La differenza tra le due esperienze è la maggiore responsabilità e contributo offensivo avuto a Torino. Al Milan era più una risorsa di rotazione, seppur fondamentale nella conquista del tricolore nel 2021-22 con Pioli in panchina. Alla Juventus, con Tudor prima e ancora di più con Spalletti, è cresciuto ancora di più. Ora è diventato un titolare fisso e leader difensivo, accumulando molte più presenze e partecipando attivamente alla costruzione da dietro e alla fase offensiva. Se in rossonero Kalulu ha mosso i primi passi da professionista con buoni numeri difensivi, con la Juventus ha raggiunto il suo picco di rendimento in termini di continuità, impatto e contributo offensivo.
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