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Juventus, Tacchinardi a La Gazzetta: “Serve un leader a centrocampo”

Stefania Palminteri
Alessio Tacchinardi analizza i problemi della Juventus: “Serve assolutamente un leader in mezzo al campo, uno che quando la palla scotta la comanda e dà i tempi alla squadra”.

L’ex giocatore della Juventus, Alessio Tacchinardi, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha analizzato i problemi della squadra bianconera e delle difficoltà riscontrate nel calciomercato. Qui sotto le sue parole:

Mi preoccupa il fatto che da anni ormai non abbiamo una Juve da titolo, e credo che questo sia un problema anche per Spalletti, che di fatto non si sbilancia. L’allenatore è un top e la dirigenza adesso è di grande livello, ma deve fare il mercato più difficile del mondo, perché si porta dietro un carrozzone di esuberi che non la fa partire da zero, ma da -50 o -100. Mi dispiace che Carnevali venga giudicato per questo mercato, nonostante il carrozzone non l’abbia certo creato lui. Servono tanti innesti, in porta come in attacco, ma credo che ci si dovrebbe concentrare prima ancora sul centrocampo che da troppo è il punto debole di questa squadra. Locatelli è quello lì, Thuram non è cresciuto, Koopmeiners dopo due anni a vuoto direi che ormai possiamo considerarlo irrecuperabile, si è salvato un po’ McKennie, che è un tuttofare, ma questa squadra ha bisogno terribilmente di un giocatore di enorme personalità e di carisma, che prenda per mano i compagni”.

La mancanza di un leader in mezzo al campo: “Serve assolutamente un leader in mezzo al campo, uno che quando la palla scotta la comanda e dà i tempi alla squadra. Abbiamo visto come Rodri, o Modric lo scorso anno al Milan, siano in grado di cambiare volto a una squadra. Ecco, la Juve ha bisogno di un giocatore del genere. Il club ha voluto puntare su Locatelli, posso capirlo, ma lui ha bisogno di avere accanto giocatori con tutt’altre caratteristiche. Se al fianco di Locatelli metti un Tacchinardi, un Gattuso o un Ambrosini, o anche quel Thuram che non è cresciuto di gamba o soprattutto di gol, resta sempre quello lì. Sono curioso di capire quale sarà il progetto tecnico di questa Juve, perchè se Spalletti ha individuato in Locatelli il suo perno centrale e vuole giocare a due, deve mettergli a fianco una figura diversa da quelli che ha. Se, invece, vuole giocare a tre dovrebbe affiancargli due alfieri che fanno gol. Kessié? Sicuramente porterebbe personalità e secondo me funzionerebbe in un centrocampo a due, perchè non va in giro per il campo ma comanda dalla sua posizione. Con un calciatore di enorme personalità che comanda in mezzo al campo, anche Thuram ne potrebbe giovare”.