Juventus-Fiorentina, sarà l'ultima allo Stadium per questi giocatori
Porta e difesa, scenari in evoluzione
Juventus-Fiorentina non sarà soltanto una partita chiave per la classifica, ma anche l’ultima gara casalinga della stagione davanti al pubblico dell’Allianz Stadium. Per diversi giocatori potrebbe trasformarsi in un vero e proprio saluto. Tra i pali, il futuro appare in movimento: Michele Di Gregorio e Mattia Perin sono entrambi in bilico, mentre sullo sfondo prende quota l’ipotesi di un profilo internazionale come Alisson. Per Di Gregorio si erano già mossi club inglesi in passato, mentre Perin valuta la possibilità di trovare maggiore continuità altrove.
In difesa, le valutazioni ruotano attorno a Federico Gatti, che con Luciano Spalletti ha trovato poco spazio. A gennaio c’erano stati sondaggi dall’estero e dalla Serie A e il suo peso contenuto a bilancio lo rende un’opportunità interessante sul mercato. Discorso diverso ma con esito potenzialmente simile per Juan Cabal, frenato dagli infortuni e mai realmente entrato nelle rotazioni come previsto. Arrivato dall’Hellas Verona con aspettative importanti, non è riuscito a ritagliarsi un ruolo stabile e potrebbe cercare continuità altrove.
Quella contro la Fiorentina diventa così una serata dal sapore particolare per chi non ha certezze sul futuro. Gli sguardi verso gli spalti potrebbero avere un significato diverso, tra gratitudine e interrogativi, in un clima che unisce la necessità del risultato alla consapevolezza che l’estate porterà cambiamenti.
Centrocampo e fasce, tra investimenti pesanti e talenti in cerca di spazio
A centrocampo il nome più delicato è quello di Teun Koopmeiners. L’investimento importante compiuto dalla Juventus rende complessa una cessione immediata, ma il rendimento non all’altezza delle attese apre comunque riflessioni. Utilizzato spesso come jolly arretrato più che nel suo ruolo naturale, l’olandese non ha inciso come ai tempi dell’Atalanta e alcune società estere hanno già chiesto informazioni.
Situazione diversa ma altrettanto significativa per Fabio Miretti, cresciuto nel vivaio e impiegato con il contagocce. Il talento non si discute, ma la sensazione è che per esplodere possa aver bisogno di maggiore continuità, magari lontano da Torino. Anche Filip Kostic è vicino ai titoli di coda: contratto in scadenza, minutaggio ridotto e un ingaggio importante lo porteranno con ogni probabilità verso una nuova esperienza.
Sulle corsie offensive resta in bilico Edon Zhegrova. Il kosovaro vorrebbe restare, ma la società ascolterà offerte che evitino minusvalenze. Il problema principale è stata la condizione fisica, che non gli ha mai permesso di incidere realmente durante la stagione.
Attacco, il caso Openda e l’addio più probabile
Davanti, il nome che più di tutti profuma di partenza è quello di Lois Openda. L’investimento rilevante fatto un anno fa non ha portato i frutti sperati: pochi gol, pochissimo impiego e una sensazione di scommessa non vinta. La sua velocità non si è mai integrata nei meccanismi offensivi e ora l’ipotesi più concreta sembra quella di un prestito per rilanciarne il valore.
Juventus-Fiorentina diventa quindi un crocevia emotivo oltre che tecnico. Per alcuni sarà l’ultima volta sotto quel pubblico, per altri solo un arrivederci. In ogni caso, la partita avrà un peso che va oltre i novanta minuti.
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