Christian Pulisic e Weston Mckennie in Milan-Juventus
Dopo 32 giornate, la Juventus si trova per la prima volta nella condizione in cui la qualificazione alla prossima Champions League dipende esclusivamente dai propri risultati. I bianconeri hanno tre punti da recuperare al Milan, ma con lo scontro diretto da giocare a San Siro il 26 aprile tutto è ancora apertissimo. In caso di vittoria, la squadra di Luciano Spalletti aggancerebbe i rossoneri e avrebbe il vantaggio degli scontri diretti, considerando lo 0-0 dell’andata. A quel punto basterebbe mantenere lo stesso ritmo nelle ultime cinque giornate per garantirsi matematicamente un posto tra le prime quattro. Non è solo una questione sportiva: i circa 70 milioni garantiti dalla UEFA per la partecipazione alla Champions incidono in modo determinante sulle strategie future. Per questo motivo la sfida di San Siro non rappresenta soltanto un crocevia stagionale, ma anche un punto di svolta nella programmazione del prossimo mercato estivo.
Sia Spalletti sia Massimiliano Allegri hanno indicato chiaramente alla dirigenza la necessità di inserire in rosa profili di grande esperienza internazionale, capaci di alzare il livello di personalità della squadra. Entrambe le formazioni, in questa stagione, hanno evidenziato un limite offensivo evidente: pochi giocatori in doppia cifra e una certa difficoltà nel trovare continuità realizzativa. Per questo motivo i due club si ritrovano a osservare con grande interesse le stesse opportunità di mercato. Il nome che stuzzica entrambe è quello di Robert Lewandowski, in scadenza con il Barcelona e ancora indeciso sul proprio futuro. Tra l’ipotesi di rinnovo al ribasso, le offerte dall’Arabia Saudita e dalla MLS, l’eventuale partecipazione alla Champions potrebbe diventare decisiva nella sua scelta. Lo stesso discorso vale per Leon Goretzka, in uscita dal Bayern Monaco e profilo ideale per garantire forza fisica e qualità a centrocampo.
La partita del 26 aprile, quindi, sarà soltanto il primo capitolo di un duello destinato a proseguire anche nei mesi estivi. Juventus e Milan si affrontano su un doppio binario: quello del campo, dove si decide l’accesso alla Champions, e quello del mercato, dove si gettano le basi per la stagione successiva. La qualificazione europea non rappresenta solo prestigio, ma una leva economica fondamentale per rendere sostenibili operazioni di alto livello e convincere giocatori abituati a palcoscenici internazionali. Spalletti e Allegri sanno che la sfida non si limiterà ai novanta minuti di San Siro: da quella sera potrebbe dipendere non solo la classifica finale, ma anche la capacità dei rispettivi club di attrarre campioni e rilanciare definitivamente le proprie ambizioni.
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