Juventus, che succede a Yildiz? Dalla mancata Champions a un Mondiale da comparsa
La stagione dai due volti di Yildiz
Dovevano essere i mesi della definitiva consacrazione, ma per Kenan Yildiz si sono trasformati in un lungo periodo di difficoltà. Il talento turco, simbolo del nuovo corso della Juventus, ha chiuso la stagione con più interrogativi che certezze. E il deludente Mondiale con la Turchia non ha fatto altro che aumentare i dubbi. Eppure l'annata era cominciata nel migliore dei modi. Alla prima giornata di campionato contro il Parma erano arrivati due assist. Poi il gol e il passaggio decisivo all'esordio in Champions contro il Borussia Dortmund, seguiti da un'altra prestazione da protagonista nel pirotecnico 4-3 contro l'Inter. Le aspettative crescevano settimana dopo settimana, ma tra la fine di settembre e novembre qualcosa si è inceppato. Soltanto una rete in campionato e i primi problemi al ginocchio, destinati a condizionare il resto della stagione. Il momento migliore è arrivato tra dicembre e gennaio. In dieci partite di Serie A, Yildiz ha segnato sei gol e fornito due assist. Prestazioni che hanno convinto la Juventus a blindarlo fino al 2030 con un contratto da sei milioni di euro netti a stagione più bonus. Un investimento che lo ha reso il giocatore più pagato della rosa.
Il calo, gli infortuni e un Mondiale da dimenticare
Da quel momento, però, il rendimento del numero 10 è progressivamente diminuito. Dopo le reti contro Pisa e Sassuolo, il turco non è più riuscito a incidere nelle ultime nove giornate di campionato. Nessun gol e nessun assist nei momenti decisivi della stagione. A pesare è stato soprattutto un fastidio al ginocchio mai completamente chiarito. Un problema che gli ha impedito di allenarsi con continuità e che spesso lo costringeva ad arrivare in affanno già al termine del primo tempo. Luciano Spalletti ha provato a gestirlo alternando panchine e titolarità, ma senza ottenere i risultati sperati. A complicare ulteriormente la situazione è arrivato anche un problema muscolare che gli ha fatto saltare il derby dell'ultima giornata. I numeri finali raccontano comunque di undici gol e dieci assist in 47 partite. Dati discreti, ma insufficienti rispetto alle aspettative. La crescita definitiva che tutti si aspettavano non è arrivata. Nemmeno il Mondiale con la Turchia ha regalato soddisfazioni. Vincenzo Montella ha dovuto gestire con prudenza le condizioni del suo talento, risparmiandolo nelle amichevoli di preparazione. Contro il Paraguay, però, Yildiz è partito titolare, senza riuscire a evitare l'eliminazione della sua nazionale.
Alla Juventus resta l'unico vero incedibile
Nonostante gli ultimi mesi difficili, alla Continassa non esistono dubbi sul suo valore. Kenan Yildiz è considerato l'unico giocatore realmente incedibile della rosa bianconera. Le qualità e la giovane età continuano a renderlo uno dei profili più ambiti d'Europa. Real Madrid e Arsenal seguono da tempo il turco e un'eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza enorme. La Juventus, però, non ha mai preso in considerazione questa ipotesi. Nemmeno di fronte a offerte vicine ai 100 milioni di euro. Il progetto di Spalletti ripartirà da lui. Prima, però, servirà ritrovare il vero Yildiz. Quello capace di trascinare la squadra con talento, fantasia e personalità. Perché il futuro della Juventus passa inevitabilmente dal ritorno del suo numero 10.
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