Paredes è un obiettivo concreto della Juve, ma prima serviranno delle cessioni: Arthur, Rovella e Fagioli si preparano a salutare Torino

"Saremmo felici se riuscissimo a realizzare le uscite che vogliamo fare in modo da mettere a posto il bilancio. Riguardo alle entrate il sipario è aperto, stiamo parlando. Spero che oltre alle uscite ci siano entrate. Paredes? Stiamo parlando, ma è molto importante realizzare le uscite", queste le parole dell'amministratore delegato Maurizio Arrivabene nel pre partita di Juve-Roma. Parole che non lasciano spazio a dubbi: Paredes è un obiettivo concreto dei bianconeri, ma prima serviranno delle cessioni. Ma chi sono i giocatori in vendita?

Secondo quanto riportato dall'esperto di calciomercato Gianluca di Marzio, sono tre i centrocampisti bianconeri con le valigie in mano. Il primo è Arthur, che con la maglia della Juve non ha mai convinto a pieno. Su di lui c'è l'interesse di diverse squadre in giro per l'Europa, tra Premier League, Ligue 1 e Liga Nos (il massimo campionato portoghese. Il secondo giocatore pronto all'addio è Rovella: l'ex Genoa ha colpito Allegri in queste prime uscite, ma il classe 2000 è in cerca di minutaggio e si prepara a lasciare Torino in prestito. Su di lui c'è il Monza. L'ultimo pronto a partire è Fagioli che ha richieste da diverse squadre di Serie A, prima su tutte la Sampdoria di Giampaolo, ma anche la Cremonese.

Arthur Melo

Tutto questo ha anche un altro risvolto della medaglia: se loro tre sono i giocatori che si preparano a lasciare la Vecchia Signora, vuol dire che gli altri, a meno di clamorose novità, rimarranno. Niente Roma per Zakaria e niente prestito per Miretti, autore di una prestazione super ieri contro la Roma. Il centrocampo della Juventus sarà quindi formato da 6 giocatori di grandissimo talento: Pogba, Locatelli, Rabiot, Zakaria, McKennie e Miretti. A loro dovrebbe poi aggiungersi Paredes, ciliegina sulla torta per la mediana di Massimiliano Allegri. Questi colpi basteranno per aumentare la qualità del palleggio bianconero? Staremo a vedere.

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