Juve, il messaggio di Tacchinardi: “Chiamerei Del Piero in società”
Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juventus, intervistato ai microfoni di Tuttosport, si è soffermato sul momento negativo dei bianconeri e ha voluto lanciare un messaggio alla dirigenza. Leggiamo le sue dichiarazioni.
Le parole di Alessio Tacchinardi
Ha detto che Elkann dovrebbe chiamare Del Piero in società? “Sì, e lo ribadisco. Perché dopo il Verona ero già rimasto spiazzato. Poi si erano viste altre cose: a Lecce, ad esempio, c’era brio. E sono tornato tranquillo”.
Il crollo con la Fiorentina? “Ah, non me lo spiego. Non riesco proprio a capacitarmi del perché sia successo, quel primo tempo ce l’ho ancora stampato in testa.Mi immedesimo nell’allenatore: penso proprio li abbia martellati tra allenamenti, sala video e sull’importanza della partita. Era il momento decisivo. E ho ripensato alle parole di Thiago Motta”.
C’è un problema di fondo? “Non ho una risposta. Tutti sembrano scarsi, poco affamati, incapaci di cogliere quando sia determinante un momento. Queste dinamiche da Juve non sono state trasmesse: l’unico a farlo è stato Antonio Conte.
Vincere non interessa a nessuno, e naturalmente parlo dei giocatori. Ecco quello che non è passato a questi calciatori. Confidavo in Chiellini, l’ultimo a raccogliere il testimone della mia Juve. Ma serve pure altro. Come si può essere felici di un quarto posto in una situazione del genere?”.
Del Piero è l’unica soluzione? “No, non vedo altra soluzione se non quella di chiamare Alex Del Piero: in questo momento è l’unico che può cambiare il destino della Juventus.
Intanto occorrerebbe capire le intenzioni e dirgli: Ale, te la senti? Sia chiaro: non è una volata per me, a me piacerebbe vederlo da tifoso, perché avrebbe il profilo per dare una sterzata a un gruppo che ha smarrito gli stessi valori con cui sono cresciuto io».
Darebbe botte di adrenalina. Di passione. Di entusiasmo. Se Alex parlasse a certi giocatori, l’atteggiamento sarebbe diverso”.
Un pensiero su Comolli? “Abbiamo parlato un paio di volte e mi era piaciuto molto. Purtroppo si è trovato in un ambiente particolare e ha preso giocatori soffocati dalla pressione della Juventus. So che ci sta male, ha provato davvero a cambiare le cose.
Alla Juve è semplice: devi vincere, sennò fai le valigie. Mi spiace se va via, lo condannano i risultati: impietosi, come il mercato. Ah, Del Piero sarebbe complementare. Uno non escluderebbe l’altro”.
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