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Derby ad alta tensione, trasferte vietate ai tifosi della Juventus e del Torino

Riccardo Focolari
Dopo il caos accaduto nel pre-partita del derby di Torino, arriva la stangata per le due tifoserie: trasferte vietate per entrambe.

La decisione del Ministero dopo gli scontri di maggio

Arriva una dura risposta delle autorità dopo gli episodi di violenza verificatisi in occasione del derby tra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. Il Ministero dell'Interno ha infatti disposto il divieto di trasferta per i sostenitori delle due squadre per le prime dieci giornate del prossimo campionato. La misura resterà in vigore fino al 3 novembre e coinvolgerà sia i tifosi granata sia quelli bianconeri. L'obiettivo è quello di prevenire nuovi episodi di tensione e garantire maggiori condizioni di sicurezza durante le gare lontano da casa. Il provvedimento prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi che ospiteranno le partite in trasferta delle due formazioni. Inoltre sarà vietata la vendita dei biglietti ai residenti nelle aree geografiche interessate dalle restrizioni. Per quanto riguarda il Torino, il divieto coinvolgerà i residenti in Piemonte. Nel caso della Juventus, invece, la limitazione sarà estesa sia ai residenti in Piemonte sia a quelli della Lombardia. Una decisione significativa che avrà effetti diretti sulla presenza dei tifosi nelle prime settimane della nuova stagione.

Le restrizioni e i precedenti della tifoseria granata

La tifoseria del Torino non è nuova a questo tipo di provvedimenti. Già durante la stagione appena conclusa erano state applicate misure restrittive in seguito ad altri episodi di tensione registrati nel corso dell'annata. In particolare, dopo i fatti avvenuti durante la sfida contro il Verona dell'11 aprile, ai sostenitori granata era stata vietata la partecipazione alle trasferte di Cremona e Udine. Gli ultimi disordini hanno però spinto le autorità a intervenire con un provvedimento ancora più severo. L'applicazione concreta delle misure sarà affidata ai prefetti delle province interessate dalle singole partite. Saranno quindi le autorità locali a emanare, di volta in volta, le disposizioni necessarie per garantire il rispetto delle restrizioni stabilite dal Ministero. Resta ancora da chiarire un aspetto importante. Al momento non è stato specificato se il divieto riguarderà esclusivamente le gare ufficiali di campionato oppure se verrà esteso anche alle amichevoli estive in programma prima dell'inizio della stagione.

Il ferimento di Basoccu e le indagini ancora aperte

Alla base della decisione adottata dal Ministero dell'Interno ci sono gli scontri avvenuti prima del derby del 24 maggio, episodi che avevano destato grande preoccupazione per la loro gravità. Durante quei disordini era rimasto seriamente ferito Marco Leonardo Basoccu, sostenitore della Juventus. Le sue condizioni avevano richiesto un immediato ricovero ospedaliero e un delicato intervento chirurgico alla testa. Dopo diversi giorni di degenza, il tifoso è stato dimesso dall'ospedale, ma la vicenda continua a essere oggetto di approfondimenti investigativi. Gli inquirenti stanno infatti lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Le indagini sono tuttora in corso e dovranno chiarire la dinamica completa degli scontri che hanno portato al ferimento dell'ultras bianconero. Nel frattempo, le autorità hanno scelto di adottare una linea particolarmente rigorosa, imponendo uno stop alle trasferte che coinvolgerà entrambe le tifoserie per una parte significativa dell'inizio della prossima stagione.