CAGLIARI, ITALY - SEPTEMBER 11: Andrea Lazzari of Cagliari celebrates the goal during the Serie A match between Cagliari and Roma at Stadio Sant'Elia on September 11, 2010 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
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di Marco Guido
Andrea Lazzari centrocampista cresciuto nell’Atalanta ma esploso in Sardegna con la maglia di quel Cagliari che Sabato sarà impegnato contro la Juventus allo Stadium di Torino, ci ha cortesemente concesso un’intervista in esclusiva:
Hai deciso di chiudere la carriera con quasi 200 presenze in Serie A, al Fano in serie C? Ho appena firmato un contratto fino al 2020 poi vedremo perchè mi sento bene, non ho mai avuto infortuni gravi e questo può aiutare a prolungare la carriera solitamente. Attualmente mi proprio bene, mi sto allenando e giocando con intensità.
Che ricordi hai delle tre stagioni in Sardegna? Ho naturalmente dei ricordi più che positivi perchè mi ha lanciato nel massimo campionato italiano. Dal secondo anno ho avuto l’opportunità di giocare con continuità ed ho dei bellissimi ricordi.
Pensi che il Cagliari abbia qualche possibilità di uscire indenne dalla trasferta di Torino allo Stadium? Dipende tanto dalla Juve, lo dice spesso mister Allegri, poi il Cagliari deve fare la partita perfetta come ad esempio è riuscito a fare il Genoa che ha strappato un insperato pareggio allo Stadium.
Credi che questa sia la Juventus più forte della storia? Sicuramente è una squadra fortissima che è migliorata ancora quest’anno con l’arrivo di Ronaldo che ha alzato ulteriormente il livello e quest’anno hanno le possibilità anche di arrivare in fondo alla Champions League. E’ una delle Juventus più forti anche se sinceramente non me ne ricordo tantissime: quello che ho affrontato io con Capello in panchina era altrettanto fortissima.
Cristiano Ronaldo merita il pallone d’oro? E’ una lotta tra lui e Messi, una sfida che va avanti ormai da molti anni ma credo che quest’anno se lo meriti il portoghese.
Il compagno di squadra che ti ha impressionato maggiormente durante la tua carriera? Ho avuto tantissimi compagni di squadra veramente forti ma il primo che mi viene in mente è Antonio Di Natale, era una anzi due spanne sopra gli altri, impressionante.
Tra i tanti allenatori che hai avuto, se ti chiedo un nome quale ti viene in mente per primo? Sinceramente ne ho due: uno è Pioli che a Grossetto mi ha dato la possibilità di giocare con continuità e l’atro è Allegri che mi ha fatto giocare nel Cagliari in Serie A e mi ha insegnato davvero tanto.
Ringraziamo naturalmente Andrea Lazzari per la cortese disponibilità.
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