WOMEN| La Juventus pareggia contro l’Inter e si qualifica in Champions League
Lo spettacolare pareggio per 3-3 contro l’Inter, regala alla Juventus Women la qualificazione alla prossima edizione della Champions League femminile. Al termine del match, l’allenatore delle bianconere, Massimiliano Canzi ha commentato la prestazione e la stagione della sua squadra ai canali ufficiali del club. Di seguito le sue dichiarazioni.
Juventus v AC Milan - Women Serie A Playoff Group A
Voto al campionato della Juventus? “Darei un 6,5 tirato ma era uno degli obiettivi stagionali arrivare alla prossima Women’s Champions League, è vero era quello minimo ma bisognava raggiungerlo soprattutto c’è stato un momento in cui noi ci abbiamo sempre creduto ma era complicato perché dovevamo fare prestazioni sempre. Quindi alla fine sono state brave”.
Raggiungere la Champions è stato difficile?: “Pensavamo di faticare per ogni traguardo, questo dobbiamo riconoscerlo non c’è più una o due squadre che dominano. Questo qualcuno deve capirlo. Sono tutti ben guidati, attrezzati e spendono. Quindi bisogna essere bravi ad arrivarci, poi che potessimo fare meglio sono d’accordo”.
La partita: “Il primo tempo è stato emozionante per chi lo guarda e devastante per chi deve gestirlo: vai sotto tre volte e recuperi. Tatticamente non riuscivamo a trovare le distanze giuste, soprattutto in fase difensiva abbiamo sofferto tanto all’inizio. Poi abbiamo trovato le distanze giuste e abbiamo avuto più coraggio ad andare a prenderle più alte. Alla fine credo sia un buon risultato, per noi oggi era fondamentale dovevamo raggiungere l’obiettivo. Sono contento del secondo tempo e della reazione del primo”.
Il futuro? “Faremo riflessioni sul mio futuro alla fine, il mio contratto scade nel 2027, normalmente si rispettano e devono essere d’accordo tutti nel rispettarlo. Non è importante però, ora abbiamo un obiettivo da raggiungere che conta veramente. Sicuramente è esistita per oltre cent’anni una Juve prima di Canzi e ci sarà anche dopo Canzi, lo stesso vale per me e per la mia carriera”.
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