Sconcerti
TORINO – Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato dalle colonne del suo editoriale per Il Corriere della Sera.
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“Nazionale? Si sono visti molti gol e cose che vale la pena sottolineare. Spinazzola per esempio. Forse in questo momento è il giocatore che sta meglio in Italia. Una conquista reale per la Nazionale e la Juve. Quanto può contare nella sua partita che l’avversario fosse il Liechtenstein o l’Atletico, contro cui ha giocato alla stessa maniera? Prendiamo Mancini, l’allenatore: aveva lavoro facile stasera, ma lo ha firmato spostando Sensi, un regista, a fare il trequartista. Ed è stata la piccola mossa che ha deciso la piccola partita. C’è qualcosa di magico nelle mosse di Mancini: torna Quagliarella e segna due gol, il più vecchio giocatore ad aver segnato con l’Italia. Entra Kean e segna per due partite, il più giovane ad aver segnato nell’Italia dopo Nicolè. Debutta per qualche minuto Pavoletti e segna anche lui, non di testa, suo regno esclusivo. Segna di testa Sensi che è poco più di un metro e sessanta. Non sono gol banali nonostante banale fosse l’avversario.”
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