Notizie Juve - Ecco le avversarie in ICC
TORINO – IL gioranlsita Tancredi Palmeri ha parlato della Juventus ai microfoni di TMW.
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“Che Allegri andrà via a fine stagione a questo punto sembra ineluttabile, quasi ovvio (assurdo se paragonato allo scenario di due settimane fa).
Ma ciò che è successo era imprevedibile.
Subito dopo la disfatta di Madrid c’è stato un vertice tecnico a quattro: Allegri, Agnelli, Paratici, Nedved.
Una riunione in fondo normale dopo una partita simile, in cui si doveva analizzare la partita, ma che è finita per essere una sorta di processo all’allenatore.
Non nei toni, quanto nell’atteggiamento: Allegri si è sentito scaricato dalla società, come se avesse perso da solo e non si fosse tutti assieme nella vittoria quanto nella sconfitta.
In pratica Allegri più che spiegare, ha dovuto rendere conto delle sue scelte.
Un malcontento che è montato dentro l’indole solo apparentemente calma del mister, che dopo giorni di malessere – accoppiati alla valanga di insulti dell’opinione pubblica juventina – ha finito per provocare l’inimmaginabile.
La settimana scorsa Allegri ha comunicato alla società che aveva intenzione di dimettersi, con soluzione immediata!
Uno stato di crisi che ha portato il presidente Agnelli ad annullare le vacanze in Arabia (come riportato dal Corriere dello Sport) e a programmare un summit urgente per farlo recedere.
Una decisione rientrata solo temporaneamente, visto che Allegri non sente più il rapporto di fiducia, e accusa la Juventus di essere cambiata. Come? Proprio con l’uscita di Marotta.
E’ vero che l’ex dg svolgeva giorno per giorno i desiderata di Agnelli, però era un tramite continuo ma anche una presenza rassicurante e necessaria. Paratici è il mago indiscusso del mercato, ma non ha la gestione della squadra. Agnelli è il deus ex machina, ma non la presenza vicina e quotidiana.
Allegri lamenta di essere stato lasciato da solo, e adesso di essere accusato ingiustamente.
Inoltre, gli scontenti in rosa sono sempre più numerosi. I rimbrotti di Cristiano a Napoli sono già clamorosi, ma ci sono alcuni casi pronti a riesplodere: se Bonucci e Alex Sandro hanno un rapporto sempre più freddo, se Douglas Costa ormai è ai margini del progetto, c’è soprattutto Dybala che si sente al punto di non ritorno, e attende solo l’esito con l’Atletico per decidere del suo futuro.
Non a caso, girano le voci dei contatti con Conte (sponda Paratici) e Deschamps (sponda Agnelli), anche se Zidane rimane la priorità.
Ma il punto è che la Juventus trema alle fondamenta”.
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