Categorie: Notizie Juve Z.Gazzanet

Mavididi: “Juve? Non facile, ho dovuto adattarmi”

TORINO – L’attaccante della Juventus Under 23 Stephy Mavididi ha parlato del suo primo anno in Italia. 

[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”700″ height=”450″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x72a1wy?autoPlay=1&amp;mute=1″ id=”tv”> </iframe>[/fnc_embed]

Queste le parole a gianlucadimarzio.com: “Ho cominciato a giocare quando avevo cinque anni. Mia mamma mi portava agli allenamenti, mi ha sempre sostenuto molto. Congolese? Ma in casa parliamo inglese: mia mamma si è arresa. A nove anni mi prese il Sutton United. In realtà, ho scoperto dopo che mi volevano anche Chelsea, Manchester City e proprio l’Arsenal: ma il mio allenatore di allora non me lo disse, perché pensava fosse meglio per me partire con più calma.Anche se lo avessi saputo, probabilmente sarei andato comunque lì. Per tre volte alla settimana, io e la mamma prendevamo il pullman per andare al campo: un’ora e mezzo di viaggio. Non avevamo la macchina, dovevamo arrangiarci. Tornavo a casa alle dieci di sera. Arsenal? Sono stato allenato da Henry: un mio idolo. Mi ha insegnato i movimenti in attacco, a essere efficace sotto porta. Juve? Non è stato facile all’inizio. Sono qui da sette mesi, ma ho dovuto adattarmi. Vita diversa, cibo diverso e pure gli allenamenti: solo facendoli mi sono davvero reso conto di quanto sia tattico il calcio italiano. In Inghilterra è molto più fisico, qui invece i movimenti, le posizioni contano moltissimo. Sto trovando il ritmo. Tutta la squadra ci sta riuscendo. Il nostro obiettivo? Fare il massimo da qui alla fine, crescere. Quando ho saputo che erano interessati, l’attrazione è stata fortissima. Certo, non è facile: non avevo mai vissuto fuori dall’Inghilterra, ho lasciato la mia famiglia e mi sono trovato in una realtà nuova. Sono fatto così: mi reputo una persona solitaria. Mi piace stare da solo, ma ho tanti amici vicino a casa mia: a due passi ci sono Fernandes, Idrissa Touré, Kean… Ci vediamo spesso: giochiamo tanto alla Play Station. Da quando conosco Ola Aina? Da quando avevamo nove anni. Quando sono stufo del tedesco di Touré o dell’olandese di Fernandes  vado da lu. Ronaldo? Cristiano sa l’inglese e conosce la nostra cultura. Parliamo di città da visitare, di Londra… L’italiano? Ancora lo parlo poco. Qui la vita è molto diversa: il cibo, per esempio. E le abitudini: si fa cena alle 8.30, 9. In Inghilterra almeno due ore prima”

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

  • Juve News

Atalanta-Juventus, informazioni sulla vendita dei biglietti ai tifosi bianconeri

Dalla giornata di martedì 7 aprile, si potranno acquistare i biglietti nel settore ospiti per…

26/03/2026
  • Juve News

Juve, oggi compie gli anni Khephren Thuram: Gli auguri del club

Il messaggio del club bianconero al centrocampista francese, che compie oggi venticinque anni.

26/03/2026
  • Serie A News

SERIE A| Le parole di Calhanoglu: “Anche la Juventus si era interessata per acquistarmi”

Il centrocampista turco racconta del mancato rinnovo con il Milan e il trasferimento in maglia…

25/03/2026
  • Calciomercato Juve

Mercato Juve, per la porta si pensa a Diogo Costa

Con il futuro di Di Gregorio e Perin ancora da decidere, la Juventus monitora la…

25/03/2026
  • Calciomercato Juve

Juventus, su Milik spunta l’interesse della Lazio

Rientrato da poco dall’infortunio Arek Milik potrebbe disputare i suoi ultimi mesi con la maglia…

25/03/2026
  • Calciomercato Juve

Mercato Juve, Douglas Luiz potrebbe rimanere all’Aston Villa

La Juventus chiede una cifra non inferiore ai 25 milioni per lasciar partire Douglas Luiz.…

25/03/2026