Juve-Brescia: gol in tre stadi

Juve-Brescia: gol in tre stadi

Gol in tre stadi

di redazionejuvenews

TORINO – Juventus-Brescia non è ancora stata giocata allo Stadium, la gara di domenica 16 febbraio 2020 sarà quindi una prima volta. Nei 3 impianti precedenti (il Comunale, la sua versione rinnovata in Olimpico e il Delle Alpi) la sfida ha offerto momenti importanti che si impongono nella memoria.

1986-87 3-2

Stadio Comunale: è il 17 maggio 1987 e Juventus-Brescia chiude il campionato. Per i bianconeri la gara non ha significati di classifica, lo scudetto ormai già stato vinto dal Napoli. La partita conta molto di più per i lombardi, che si vedranno retrocessi in Serie B al termine dei 90 minuti, colpiti da un giocatore nato nella loro città. E’ Ivano Bonetti, infatti, a siglare il definitivo 3-2 dopo le reti di Serena e Brio per i padroni di casa e di Gritti su rigore e Iorio per gli ospiti. Ma il centro dell’interesse collettivo va ben oltre l’andamento dei 90 minuti. A catturare lo sguardo è Michel Platini, alla sua ultima partita. Le Roi lascia il calcio, confessando di “non poter più migliorare”, una motivazione sufficiente per smettere a soli 32 anni.

2001-02 5-0

Stadio Delle Alpi, penultima giornata di un campionato molto citato in questi giorni perché è stato l’ultimo che ha ospitato una lotta per lo scudetto riservata a 3 squadre: Inter, Juventus e Roma. Per coltivare speranze tricolori, i bianconeri hanno l’imperativo di conquistare 3 punti contro il Brescia di Roberto Baggio. Operazione semplice – 5-0 il risultato finale – e che mette in luce la splendida condizione di Trezeguet (una tripletta per lui) e Del Piero (autore di una doppietta). David e Alessandro si ripeteranno 7 giorni dopo a Udine e basta ricordare la data – 5 maggio 2002 – per sapere com’è andata a finire…

2010-11 2-1

Stadio Olimpico, giornata numero 30. Juventus-Brescia acquisisce importanza in sede storica perché questa è l’ultima volta che le due squadre si sono incrociate a Torino in Serie A. La gara non presenta particolari motivazioni di classifica (la Juve è settima e non modificherà la sua posizione), semmai si ricorda per la qualità dei gol: un destro al volo di Krasic; un’azione personale di Del Piero conclusa di sinistro, a vanificare il momentaneo pareggio di Eder.

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