galeone-allegri.jpg
TORINO – L’ex allenatore Giovanni Galeone, mentore di Massimiliano Allegri, ha parlato a Il Corriere della Sera.
[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”700″ height=”450″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x72a1wy?autoPlay=1&mute=1″ id=”tv”> </iframe>[/fnc_embed]
Uno Juventino vero fa colazione con caffè e Gazzetta! Risparmia il 50% sull’edizione digitale! Segui la Juventus ogni giorno con l’edizione digitale della Gazzetta dello Sport a 9,99 al mese anziché 19,99.
“Il ciclo a Torino era finito e già prima dell’Ajax erano accaduti fatti che non mi erano piaciuti. Dopo l’uscita dalla Champions non si sta tutti zitti per un mese. Mi auguravo che se ne andasse. Mi fa impazzire il fatto che Max perde due partite all’anno e la colpa è sua. Io non voglio difenderlo perché sono suo amico, ma la bacheca parla per lui. Ha vinto cinque scudetti e 4 Coppe Italia che per dire Conte non ha mai sollevato. Non solo, Conte in Champions non è mai arrivato in fondo. Allegri invece è arrivato due volte in finale”.
COLPE – “Paga il fatto di non essere juventino. Ma lei lo sa che se un ex bianconero avesse ottenuto i suoi risultati avrebbero tutti fatto salti di gioia? Di certo la società non lo ha difeso. Dopo il comunicato mi ha chiamato, era sereno. Poi certo gli dispiacerà. Lui è troppo misurato, io dopo la rimonta sull’Atletico lo avevo rimproverato perché avrebbe dovuto avere il coraggio di andare davanti alla tv e dire che il capolavoro era suo, non di Cristiano”.
ACQUISTI – “Immagino che fra chi sostiene che occorrono più giocatori con qualità tecnica e chi rivendica che la rosa sia difficilmente migliorabile non ci sia molto margine di manovra. Secondo lei è normale che contro l’Ajax, costretto al cambio di Dybala, sia stato fatto entrare Kean. Ronaldo?La società pensava e crede tuttora che si debba giocare in funzione sua. Max invece è convinto che per essere al livello delle migliori otto squadre d’Europa servano altri due-tre innesti di pari valore. In Italia la qualità della Juve basta e avanza, in Europa no”.
FUTURO – “Dopo due mesi a casa si stufa, ha bisogno di tornare ad allenare. Se fossi in lui andrei a vivere a Parigi (ride). In Italia del suo livello non c’è nulla. Se Marotta fosse ancora alla Juve non si sarebbe arrivati a questa fine.” Ma in questi minuti è arrivata anche un’altra novità clamorosa. Non solo Allegri: già decisi altri 5 grossi addii! >>>VAI ALLA NOTIZIA
Le dichiarazioni dell'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la…
L'agente del bomber Mauro Icardi, accostato alla Juve recentemente, ha parlato in esclusiva ai microfoni…
La Lega Serie A ufficializza le designazioni arbitrali. Ecco chi sarà il direttore di gara…
Riconoscimento meritato per il centrocampista texano della Juve, rinato calcisticamente con l'arrivo di mister Spalletti
Dopo Peyraud-Magnin, la Juve femminile saluta un altro portiere: ufficiale l'addio di Lysianne Proulx. C'è…
La dirigenza della Juve è sulle tracce del difensore argentino in scadenza di contratto con…