Bonucci
TORINO – La difesa per Maurizio Sarri è un reparto quasi sacro, da toccare il meno possibile. Il suo metodo per rendere la sua linea perfetta è quello di far giocare sempre gli stessi interpreti, senza stravolgere nulla, in modo da creare quegli automatismi sul quale punta tanto. Alla Juve però fin qui non è stato sempre così. L’infortunio di Chiellini ha di fatto costretto il tecnico a far bruciare le tappe a De Ligt, lanciandolo dall’inizio già alla seconda giornata contro il Napoli. L’olandese ha avuto bisogno di rodaggio, tutt’ora in atto, per trovare la forma e le misure a questo nuovo campionato. I terzini hanno poi dato diverse gatte da pelare all’ex Chelsea e Napoli, portandolo ad anche ad adattare Matuidi e Cuadrado.
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Chi invece non esce mai è Leonardo Bonucci. Il capitano bianconero fin qui ha giocato 13 gare su 13, l’unico della Juve, tutte da leader. La fascia di capitano gli ha dato la responsabilità e la carica per comandare tutto il reparto, indipendentemente dagli altri elementi. Ieri ha trovato anche il gol, il primo stagionale della Juve di testa da corner, per celebrare questo suo momento particolare.
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