Verso Juve-Verona: rientri graduali e segnali positivi dalla Continassa
Gli aggiornamenti dall'allenamento di oggi
La Juventus prepara la sfida contro l’Hellas Verona con uno sguardo fisso sull’infermeria e uno sulla classifica. Dopo lo 0-0 di San Siro contro il Milan, il gruppo guidato da Luciano Spalletti è tornato al lavoro alla Continassa con notizie incoraggianti ma da gestire con prudenza. Kenan Yildiz ha svolto parte dell’allenamento in gruppo, un passaggio fondamentale dopo settimane di stop che ne hanno rallentato il percorso fisico ma non l’importanza tattica. Per Khéphrén Thuram, invece, lo staff ha scelto ancora la via del lavoro differenziato, con l’obiettivo di evitare ricadute e restituire al tecnico un centrocampista al cento per cento della condizione. La notizia più rilevante riguarda però Dusan Vlahovic, tornato stabilmente in gruppo e pronto a riprendersi spazio al centro dell’attacco. Una presenza che cambia prospettive, movimenti, riferimenti offensivi e che offre a Spalletti una soluzione diversa rispetto alle ultime settimane.
Il peso dei rientri sulle scelte tattiche di Spalletti
Il rientro graduale di pedine così importanti incide inevitabilmente sulle valutazioni tattiche dell’allenatore. Senza Vlahovic, la Juventus ha spesso cercato soluzioni alternative, affidandosi alle accelerazioni degli esterni e agli inserimenti dei centrocampisti. Con il serbo di nuovo disponibile, torna la possibilità di attaccare l’area con maggiore presenza, di alzare il baricentro e di sfruttare i cross con un riferimento chiaro. Allo stesso modo, la crescita fisica di Yildiz rappresenta un fattore determinante per l’imprevedibilità offensiva: il turco è il giocatore che più di tutti riesce a rompere gli equilibri con una giocata individuale. Thuram, dal canto suo, è l’equilibratore, colui che permette alla squadra di mantenere compattezza tra le linee. Il recupero di questi tre elementi, anche se non simultaneo e non immediato al massimo della forma, offre a Spalletti una gamma di soluzioni molto più ampia in vista di un finale di stagione dove ogni dettaglio può risultare decisivo.
Classifica corta e calendario: quattro finali per blindare la Champions
La Juventus arriva a questo appuntamento forte di una striscia positiva che ha ridato fiducia all’ambiente e solidità alla classifica. I bianconeri sono quarti a quota 64 punti dopo 34 giornate e guardano sia avanti sia dietro: il Milan è a 67, mentre Como e Roma restano in scia a tre lunghezze. Il margine è sottile e impone continuità immediata. Le prossime quattro gare delineano un percorso chiaro: Verona e Fiorentina in casa, Lecce e il derby contro il Torino in trasferta. Sulla carta un calendario abbordabile, nella pratica quattro partite che nascondono insidie diverse, dalla lotta salvezza alle rivalità storiche. Non si può sbagliare approccio, non si possono concedere cali di tensione. La Juve deve pensare solo a vincere, senza fare calcoli.
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