Giorgio Chiellini mette gli occhi sul Golden Boy Mouzakitis. Il dirigente sportivo ed vuole Mouzakitis, Golden Boy Web nel 2025.

Dall’Olympiacos al radar bianconero

Atene ha acceso i riflettori su un nuovo talento: Christos Mouzakitis, 19 anni, già perno del centrocampo dell’Olympiacos. Il classe 2006 ha conquistato l’attenzione europea vincendo il Golden Boy Web, premio assegnato dai tifosi al miglior giovane del continente, superando gente come Yamal e Bellingham. Tecnica, personalità e continuità lo hanno reso un titolare stabile nonostante l’età, con prestazioni convincenti anche nelle notti di Champions. Un profilo che ha attirato l’interesse della Juventus, sempre attenta ai giovani di prospettiva. Nei giorni scorsi, alla Continassa, l’agente Vasileios Rovas ha incontrato Giorgio Chiellini per un primo contatto esplorativo: nulla di ufficiale, ma segnali chiari di gradimento. Mouzakitis, del resto, sembra pronto per il salto in un campionato più competitivo, dopo aver già dimostrato maturità e leadership nella sua città natale.

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Dalla porta al centro: un percorso nato da un imprevisto

La storia calcistica di Mouzakitis è particolare. Da bambino giocava in porta, finché un infortunio all’occhio lo ha costretto a cambiare ruolo. Spostato prima da esterno sinistro e poi definitivamente in mezzo al campo nelle giovanili dell’Olympiacos, ha trovato la sua dimensione naturale. Di quell’esperienza tra i pali gli è rimasta la visione di gioco e il senso di responsabilità: qualità che oggi si riflettono nella gestione dei tempi e nella lettura delle situazioni. Non è un gigante (1,78 m), ma è un centrocampista moderno, rapido di pensiero e pulito tecnicamente. Il suo idolo dichiarato è Luka Modrić, modello evidente per stile e intelligenza tattica. Ammira anche Hakan Çalhanoğlu, osservato da vicino in un’amichevole contro l’Inter.

Numeri, crescita e mentalità

Due stagioni fa ha vinto la Youth League segnando un rigore decisivo in finale contro il Milan. Poi la promozione in prima squadra e un triplete nazionale che ne ha certificato l’ascesa. In questa stagione ha già collezionato 36 presenze, con 1 gol e 3 assist, oltre a 10 gettoni in Champions contro avversari del calibro di Barcelona e Real Madrid. Ha creato 6 grandi occasioni da gol e completato il 75% dei dribbling tentati: dati che raccontano un playmaker capace di unire costruzione e iniziativa personale. Mouzakitis parla spesso di miglioramento fisico e rapidità esecutiva come prossimi obiettivi, segno di una mentalità già orientata alla crescita.

Perché può servire alla Juve di Spalletti

Nel sistema di Luciano Spalletti, un profilo simile potrebbe diventare prezioso. Mouzakitis è un regista puro, più vicino per caratteristiche a Stanislav Lobotka che a mediani di rottura. Potrebbe aiutare la Juventus a velocizzare la circolazione, dettare i tempi e innescare i talenti offensivi come Kenan Yıldız. L’interesse bianconero nasce proprio da questa complementarità: qualità tecnica, visione e personalità in un ragazzo che non si è montato la testa. Un investimento per il presente e soprattutto per il futuro del centrocampo.

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