Calciomercato Juve, Kolo Muani resta la priorità, ma spuntano dei piani B
Le necessità tecniche non cambiano, cambia la strategia
L’eventuale partecipazione all’Europa League non cancella i bisogni emersi durante la stagione, ma impone una diversa gestione delle risorse. Alla Continassa è chiaro che serviranno interventi mirati: un portiere di livello internazionale, un attaccante da affiancare a Dusan Vlahovic, un centrocampista capace di alzare qualità e ritmo e un rinforzo sulla fascia sinistra. L’obiettivo è costruire una rosa più profonda e flessibile, pronta a reggere il doppio impegno settimanale tipico delle competizioni del giovedì, che spesso si riflette poi sulle partite di campionato del lunedì. Per finanziare questo piano sarà probabilmente necessaria una cessione importante, ipotesi già considerata nei ragionamenti interni. L’idea non è smantellare, ma riequilibrare, cogliendo occasioni differenti rispetto a quelle immaginate con i ricavi della Champions. Il lavoro della dirigenza sarà quindi più creativo che dispendioso, con la necessità di individuare profili funzionali prima ancora che nomi altisonanti.
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Kolo Muani resta la priorità, Bernardo Silva si allontana
In attacco il nome che resta in cima alla lista è Randal Kolo Muani. Il francese ha una valutazione intorno ai 30/40 milioni di euro e gradirebbe il ritorno in bianconero anche senza la vetrina della Champions. È considerato il profilo ideale per completare il reparto offensivo, indipendentemente da ciò che accadrà con Vlahovic. La sua mobilità e capacità di attaccare la profondità sono viste come qualità complementari rispetto al centravanti serbo. Diverso il discorso per Bernardo Silva. Il portoghese rappresentava un sogno legato a doppio filo alla partecipazione alla massima competizione europea. Senza quegli introiti e senza quella visibilità, l’operazione diventa estremamente complicata sia per costi sia per ambizioni personali del giocatore. Per questo motivo prende quota l’alternativa Brahim Diaz, attualmente al Real Madrid e con una situazione contrattuale che potrebbe aprire spiragli in caso di cambiamenti tecnici nel club spagnolo. I contatti tra le due società in passato non sono mancati e potrebbero tornare attuali.
Pista italiana, opportunità e piani alternativi
Parallelamente cresce l’attenzione verso il mercato interno. Profili come Bernasconi per la fascia, Lorenzo Pellegrini per il centrocampo e Daniel Maldini come soluzione tecnica rappresentano occasioni utili per ampliare le rotazioni senza costi eccessivi. Resta viva anche l’idea legata a un parametro zero come Spinazzola, opzione interessante per esperienza e affidabilità. Il dossier dei piani B è ora al centro della scrivania di Damien Comolli. In caso di permanenza, il dirigente potrebbe orientarsi verso operazioni in stile Moneyball, puntando su giocatori sottovalutati ma funzionali al sistema di gioco. La sfida sarà mantenere competitiva la squadra trovando il giusto equilibrio tra sostenibilità economica e ambizione tecnica, in un’estate che si preannuncia comunque decisiva per il futuro del progetto.
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