ESCLUSIVA MUNOZ: “Genoa-Juve? Sarà una gara agguerrita. A Marassi può succedere di tutto”

ESCLUSIVA MUNOZ: “Genoa-Juve? Sarà una gara agguerrita. A Marassi può succedere di tutto”

L’ex difensore del Genoa Ezequiel Munoz, ora al Leganes, ci ha rilasciato un’esclusiva intervista

di redazionejuvenews

di Marco Guido

Il difensore Ezequiel Munoz ha disputato sette stagioni in Italia dove, dopo le esperienze col Palermo e la Sampdoria, ha vestito la maglia del Genoa prima di trasferirsi al Leganes in Spagna. 

Lo abbiamo intervistato in vista della sfida che Domenica vedrà impegnate a Marassi i rossoblu contro la Juventus. Ecco cosa ci ha raccontato:

Come sta andando la stagione col Leganes? “La stagione ora stranamente sta andando molto bene. Ho accusato una lesione molto importante ad inizio stagione, sono stato operato ed ora finalmente sto alla grande e non vedo l’ora di ritrovare il campo e mettere minuti nelle gambe. La squadra ora sta andando bene e dovrà aspettare la mia opportunità. Ora finalmente ho superato la pubalgia, sto benissimo e mi sto allenando con la squadra”.

Ti ha sorpreso la rimonta della Juventus contro l’Atletico Madrid? “Un pò mi ha sorpreso. La Juve è stata coraggiosa perché se l’Atletico avesse segnato, sarebbe diventato complicato per i bianconeri passare il turno. Pensavo sinceramente che la squadra di Simeone potesse segnare almeno un gol ed invece la Juve ha fatto la partita praticamente perfetta meritandosi in campo il passaggio ai quarti di finale. Hanno un fenomeno come Cristiano Ronaldo che è riuscito a segnare un’incredibile tripletta”.

Cosa pensi della panchina del tuo ex compagno di squadra Dybala contro l’Atletico Madrid? “Sinceramente non so come sia la situazione di Paulo che, anche dopo aver segnato gol mostruosi, si ritrova in panchina. E’ un grandissimo giocatore che potrebbe giocare sempre titolare ma le scelte dell’allenatore vanno sempre rispettate. Paulo è comunque un giocatore top che può sempre fare la differenza”.

Domenica si gioca Genoa-Juventus, che partita ti aspetti di vedere? “Mi aspetto una partita molto bella perché il Genoa deve ancora conquistare la matematica salvezza e la Juve avrà voglia di allontanare ulteriormente le inseguitrici,  seppur siano già piuttosto distanti. Sarà una gara agguerrita, a Marassi può succedere di tutto”.

Che ricordi hai dell’esperienza vissuta con la maglia del Genoa? “Ho ricordi belli dell’esperienza rossoblu. Il primo anno l’ho vissuto con Gasperini ed il secondo con Juric. Sono stato bene, giocando quasi tutte le partite ed ho un bel ricordo della società, dei tifosi e delle città che è tranquilla e bella da vivere visto che è anche sul mare”.

Come mai hai deciso di sposare il progetto del Leganes? “Al Genoa le cose erano un pò cambiate col nuovo allenatore e avevo pensato di poter cambiare squadra, poi mi ha chiamato il presidente del Leganes mi ha chiamato dimostrandomi il loro interesse e la volontà di difendere la categoria. Ho creduto in questo progetto ed era una sfida anche per me. Avevo anche altre offerte ma quella del Leganes era la più importante a livello calcistico”.

Il tuo nome è stato accostato a squadre italiane, come ad esempio, l’Udinese. Ci sono stati dei contatti? Ti piacerebbe tornare in Italia in futuro? “Ci sono stati dei contatti con l’Udinese. Non penso di muovermi anche se nel calcio non si sa mai; dipende naturalmente dalle occasioni se arriveranno e vedremo se cambierò”.

C’è una partita tra le tante che hai giocato contro la Juve che ti viene in mente? Se si, quale? “Ricordo sicuramente una vittoria conquistata a Marassi per 3 a 1, quando disputammo una partita perfetta per noi, poi anche nel primo anno col Palermo siamo riusciti a sconfiggere i bianconeri. 

L’attaccante più complicato che hai dovuto marcare finora? “Faccio fatica a farti un nome perché gli attaccanti che ho affrontato sono tutti di primi categoria coi quali non puoi permetterti di sbagliare perché ti puniscono. Sono tutti giocatori di alto livello sia in Serie A che nella Liga. Penso che sia importante giocare sempre col massimo della concentrazione”.

Progetti per il futuro? “Ora per me è importante stare bene ed avere l’occasione di poter dimostrare. Adesso voglio far bene qui in Spagna ma magari un giorno potrei anche andare in una squadra più grande, è quello che sognano tutti i calciatori”.

Ringraziamo naturalmente Ezequiel Munoz e l’addetto stampa del Leganes Victor Marin per la cortese disponibilità.

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