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Vlahovic: “Porto la Fiorentina in Europa, poi vedremo quello che succederà”

Dusan Vlahovic

L'attaccante della Fiorentina, seguito dalla Juventus e obiettivo di mercato dei bianconeri, ha parlato del suo futuro e di quello che lo aspetta

redazionejuvenews

L'attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic, primo obiettivo per l'attacco della Juventus, ha parlato in una lunga intervista al portale serbo Politika.rs: "Stiamo facendo bene, abbiamo una buona squadra con grandi calciatori e tanto sostegno da parte dei tifosi. Il mio desiderio è quello di portare la Fiorentina in Europa, perché non siamo stati in Europa per molto tempo. Poi per il futuro vedremo". 

"Io sono sempre motivato, concentrato sul lavoro e su quello che devo fare per migliorarmi. È sempre stato così ed il successo nel calcio come nella vita dipende sempre dalla testa. Fino ad ora ho raggiunto gli obiettivi che mi sono prefissato, ma io non sono mai appagato. Forse avrei potuto fare anche di più e meglio, sicuramente significa molto per me aver raggiunto Ronaldo nei gol segnati nel 2021. La chiave è stato capire che tutto dipende sempre da me e dai miei sacrifici. La determinazione e gli sforzi vengono ripagati".

"Devo molto a Prandelli, è un uomo con tutte le qualità possibili, ci sentiamo ancora spesso e gli sarò grato per sempre. Ricordo bene le sue parole di sostegno, mi disse che qualunque cosa fosse successa lui sarebbe rimasto con me. Non ho segnato nelle prime cinque partite ed è stato difficile, ma dopo mi ha dato ancora maggior supporto. Indicandomi come il rigorista della squadra. A fine dicembre ho segnato un gol al Sassuolo, poi un altro, poi alla Juventus. È così che è iniziato tutto"

"Sono consapevole di aver fatto un passo importante nella mia carriera con queste stagioni e la Fiorentina è una grande squadra in Italia. Un club con tradizione, tifosi ed ottimi giocatori. Lo scorso anno ho pensato che in questa stagione avrei dovuto ripetermi per ottenere la qualificazione in Europa con il club. Voglio che il 2022 sia ancora migliore del precedente, voglio segnare ancora di più. E voglio che la Fiorentina sia ai vertici del calcio italiano. Commisso? Mr. Commisso è soprattutto un uomo serio e un grande presidente, molto ambizioso. Ovviamente non ho nulla contro la sua volontà, perché fa tutto parte del lavoro. Non mi tiro mai indietro, non è nel mio carattere ed io inseguo gli standard più elevati in tutto. Si può trovare un compromesso con il presidente? Mai dire mai. Ma attualmente sono concentrato su nuove vittorie. Il figlio del presidente della Serbia è il mio manager? Questa è una sciocchezza. Non guarderei indietro a storie che non sono vere".