Esclusione di Bonucci, i tifosi si dividono: questa è la Juve, ma Leo merita di più…

Esclusione di Bonucci, i tifosi si dividono: questa è la Juve, ma Leo merita di più…

Sui social impazza l’hashtag per il difensore bianconero, che andrà in tribuna ad Oporto

di redazionejuvenews

TORINO – Dopo l’annuncio in conferenza stampa di Max Allegri si sono scatenati i tifosi della Juventus, #Bonucci diventa secondo nella classifica trendtopic in Italia. Solo le proteste dei tassisti a Roma sono davanti al caso Bonucci, con i tifosi bianconeri che, forse a sorpresa, si schierano quasi tutti dalla parte di Max Allegri, anche se c’è chi crede che Leo meritasse maggiore rispetto. Di seguito vari tweet sulla decisione dell’allenatore bianconeri di mandare in tribuna Bonucci:

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. cisco2000.lod_260 - 2 anni fa

    Penso che sia ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
    Bonucci: sa che alla Juventus esistono delle regole comportamentali e che vanno rispettate.
    Allegri: con questa “prova di forza” (alla luce anche del fatto che stasera giocheranno Barzagli e Chiellini, reduci da infortuni), si è assunto una grossa responsabilità, e non solo sul risultato della partita di stasera, ma soprattutto sulla gestione dello spogliatoio!
    La Società: è venuto il momento delle decisioni improrogabili! Prima Khedira, poi Dybala, per non dimenticare Evra (non credo ci sia qualcuno che creda che Evra se ne sia andato perchè “giocava poco”), per arrivare al nostro grande capitano che nella conferenza stampa di ieri sera ha tradito la sua tradizionale naturalezza commentando l’accaduto e lo si è percepito molto chiaramente (inoltre più volte in passato aveva esternato il suo disappunto sul gioco espresso dalla squadra).
    Certo è che qualcosa si è rotto e la Società avrà l’obbligo di salvaguardare il meraviglioso progetto iniziato alcuni anni fa, al fine di portare la Juventus sul gradino che gli spetta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy