Szczesny: “Dove sono adesso non è arrivato all’improvviso, me lo sono guadagnato”

Szczesny: “Dove sono adesso non è arrivato all’improvviso, me lo sono guadagnato”

Ecco le parole di Wojciech Szczesny alla BBC

di redazionejuvenews


TORINO – Wojciech Szczesny, portiere titolare della Juventus, ha rilasciato un’importante intervista ai microfoni della BBC. Il polacco che ha preso il posto di Gigi Buffon, ha ripercorso i passi fatti, dalla Premier alla capitale italiana, per arrivare ai bianconeri. Il numero 1 della Juve e della nazionale polacca ha raccontato degli anni passati in Inghilterra tra i pali della porta dell’Arsenal, della sua crescita (avvenuta anche grazie a Wenger), dell’arrivo alla Juve e di Buffon.

ARSENAL – “Avrei voluto restare all’Arsenal per tutta la mia carriera, è un club che amo e di cui sono ancora tifoso. Ho dato tutto per giocare lì. Mi dispiace di non aver fatto di più con la maglia dei Gunners: ho vinto 2 Fa Cup e un Community Shield, ma mi sarebbe piaciuto vincere almeno una Premier League. Qualche volta però bisogna pensare con la testa e non solo con il cuore”. Szczesny ha raccontato anche di un episodio che lo ha particolarmente formato, come giocatore professionista e come uomo: “Sono un ragazzo normale, ero solito fumare e sono stato multato. Ma visto che quell’episodio è successo quando ho perso il posto da titolare, è stato sovradimensionato. Ho iniziato a giocare in Premier quando avevo 20 anni, forse all’inizio non ero preparato mentalmente e questo mi è costato qualcosa a livello di reputazione. Ma poi cresci, maturi. Ora sono un marito e un padre, quindi la vita è un po’ cambiata”.

JUVENTUS e BUFFON – “Il mio primo pensiero è che a volte bisogna fare un passo indietro prima di farne due avanti. Quando ho analizzato la situazione, alla fine non si è trattato di un passo indietro perché sapevo che avrei giocato. Ho giocato 21 gare, il che non è male per un secondo portiere. Ho avuto anche l’opportunità di imparare da uno dei migliori della storia (Buffon appunto) e ho avuto un anno per prepararmi a rimpiazzarlo. È stata la miglior opportunità di carriera che potevo avere. Sono felice del modo in cui le cose sono andate, tutti noi abbiamo un momento difficile nelle nostre carriere, è in quel momento che impari a reagire. Dove sono adesso non è arrivato all’improvviso, me lo sono guadagnato”.

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