ESCLUSIVA DE MARCO: “ Benatia graziato a Milano. Si al VAR in Champions dagli ottavi”

ESCLUSIVA DE MARCO: “ Benatia graziato a Milano. Si al VAR in Champions dagli ottavi”

L’ex arbitro di Serie A ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione

di redazionejuvenews

di Fabio Marzano

TORINO – Nell’ultima gara di campionato, i bianconeri hanno espugnato San Siro battendo il Milan per 0-2.

Al termine della partita però, non sono mancate le polemiche da parte dei rossoneri per via di alcune decisioni del direttore di gara e proprio in virtù di questi episodi abbiamo intervistato l’ex arbitro di Serie A Andrea De Marco, che ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Come valuta il fallo di Benatia? 

“ Se ci fossi stato io in campo e avessi rivisto l’immagine avrei ammonito Benatia dandogli il secondo giallo. Nell’interpretabilità dell’arbitro ci sono 3 possibilità in quel caso; la prima è che poteva valutare che il pallone non andasse in possesso di Higuain e quindi non sanzionabile con l’ammonizione ma solo calcio di rigore. L’altra, che è quella che dico io con il provvedimento disciplinare, attribuendogli il secondo cartellino, infine, il rosso diretto se fosse stata chiara occasione da rete ma non mi sembra questo il caso. Credo che bisogna fare un grande applauso al VAR che ha richiamato l’attenzione dell’arbitro altrimenti staremo parlando di un errore enorme. Ha valutato solo l’intervento con la mano, senza pensare ad un provvedimento disciplinare, classificandolo quindi nel primo dei tre casi che dicevo prima. Se lo avesse reputato involontario non avrebbe dato il calcio di rigore”. 

Secondo lei è giusto il rosso ad Higuain o si poteva graziare? 

“ Il primo giallo è arrivato per proteste e lui ha reagito all’indirizzo dell’arbitro gesticolando e protestando in maniera plateale. E’ stato ammonito, poi ha avuto una reazione spropositata e quindi è stato espulso. Credo che in questi casi si diano molte responsabilità all’arbitro ma lui è li per far rispettare le regole, quindi credo che in questa situazione non posso dire nulla a Mazzoleni perchè ha applicato il regolamento come dovrebbero applicarlo tutti gli arbitri in situazioni di questo genere. Le proteste non vanno mai tollerate”.

La Juve avrebbe vinto comunque questa partita o è stata condizionata anche dagli episodi? 

“ Credo che la Juve è una squadra molto forte ma non posso sapere se magari, Higuain avesse segnato il calcio di rigore e la partita sarebbe cambiata o meno. Non si ha la certezza in maniera tale da poter dire che sarebbe cambiato il risultato, questo non lo sapremo mai. La Juve è forte però giocare in 10 ti svantaggia, è un dato di fatto”. 

Secondo lei in determinate partite subentra la cosiddetta ‘ sudditanza psicologica’?

“ Io credo che molto spesso si sente parlare di sudditanza psicologica verso le grandi squadre però tante volte capita che si affrontino una squadra forte contro una meno forte, magari entra in area di rigore più volte rispetto agli avversari e ci sono più possibilità che l’arbitro sbagli. Aldilà di quello che si può pensare della sudditanza psicologica è un fattore anche di superiorità in campo, che ti porta ad entrare in area più volte, quindi in questo caso anche all’arbitro può capitare di sbagliare. L’altra squadra al contrario, non va mai in area di rigore, questa è un opzione da tenere in considerazione”. 

Lei è favorevole all’introduzione del VAR in Champions, gia agli ottavi di questa edizione? 

“ Io sono assolutamente favorevole, visti anche gli ultimi episodi che si sono verificati, non solo in Champions ma anche in Europa League, con degli errori abbastanza clamorosi e vistosi, come la simulazione di Sterling col Manchester City. Credo che l’UEFA nel prossimo consiglio amministrativo valuterà questa opzione. Anche perchè dagli ottavi di finale sono partite decisive e quindi ritengo che sia assolutamente importante avere questo supporto tecnologico. Può bastare un episodio interpretato male che ti cambia la partita”. 

In tutte le gare che lei ha arbitrato, qual’è stato il calciatore che l’ha impressionata di più? 

“ All’inizio della mia carriera ho avuto la possibilità di arbitrare Roberto Baggio. È stato quello che, nonostante tutti gli infortuni subiti, mi ha impressionato di più. Per la sua qualità tecnica e per la sua capacità di esecuzione. Soprattutto per la sua correttezza in campo”.

 

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