Buffon: “ Ho imparato che sarebbe stato un errore fissare un limite”

Buffon: “ Ho imparato che sarebbe stato un errore fissare un limite”

L’ex portiere bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni a L’Equipe

di redazionejuvenews
Buffon pronto a ritornare alla Juve

TORINO – L’avvio di stagione dei bianconeri è senza precedenti e sembra non conoscere rivali neanche in Europa, eccezion fatta per il PSG di Gigi Buffon, che sta dominando in Francia come la Vecchia Signora lo sta facendo in Italia. Proprio l’ex portiere bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo passato al quotidiano transalpino L’Equipe.

“Negli ultimi dieci anni ne ho prese tante – continua – sono diventato capitano della Nazionale e della Juventus, avevo tante responsabilità nei confronti del gruppo, ma è una normale evoluzione di una carriera tra i 30 e i 40 anni. Quando ero giovane, era diverso, facevo quello che volevo, era più bello e più facile, ma se ti comporti a 40 anni come facevi a 20 allora vuol dire che hai un problema”.Si parla anche della sua scelta del 2006 di seguire la Juventus in Serie B: “Nel calcio la lealtà ti consente di inviare un messaggio all’esterno, puoi dire ai tifosi che anche nei momenti difficili tu ci sei. Giochiamo per gloria, soldi, titoli, per molte cose, ma giochiamo anche per questo sentimento di appartenenza che abbiamo. È una professione particolare e difficile da capire la nostra, io non posso giudicare un ingegnere nucleare perché non conosco quella materia, ma capisco che il calcio è uno sport molto popolare e come giocatori accettiamo le critiche, possiamo non gradirle ma le accettiamo. Siamo vulnerabili, c’è chi non capisce e influenza l’opinione pubblica, molti non capiscono che certe cose non si vedono, che a volte parlare al momento giusto con un compagno di squadra, o dare il suggerimento giusto a un difensore ti permette di non prendere gol e magari di fare risultato. Lo capiscono solo i tuoi compagni perché non c’è nulla di spettacolare ma è qualcosa di importante. Ho imparato negli ultimi anni che sarebbe stato un errore fissare un limite. A 32 anni pensavo di smettere a 35 anni, poi le circostanze mi hanno portato a continuare e mi sono detto che mi sarei fermato a 38, poi sono arrivato a 40 e sono ancora qui. Potrei smettere tra sei mesi, un anno, dieci, non voglio chiedermelo, non voglio saperlo. Sono sicuro che le emozioni, la vita dello spogliatoio e tutto il resto non c’è altro che potrà darmelo. La vita è fatta di diverse fasi, bisogna accettarlo, quanto tutto finirà non resterò sorpreso, so che tutto sarà completamente diverso da quello che è stato finora”. Intanto in casa Juve si pensa al prossimo colpo di mercato.>>> CONTINUA A LEGGERE 

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