Bernardeschi: ” La Juve mi ha dato tanto, spero di darle altrettanto. Ronaldo un esempio”

Bernardeschi: ” La Juve mi ha dato tanto, spero di darle altrettanto. Ronaldo un esempio”

L’esterno bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni

di redazionejuvenews
bernardeschi

TORINO – L’attaccante della Juventus, Federico Bernardeschi, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine dell’evento Randstad ‘ Christmas Waiting For’ , che si è tenuto all’Allianz Stadium.

SULLA JUVE – ” La testa è fondamentale per giocare, va coltivata. E’ qualcosa di speciale e che forse sfruttiamo poco. Alla Juventus entri in un mondo particolare e bello. In mondo in cui si richiede il massimo, ma dove hai tutto per poterlo tirare fuori. Sono veramente felice di essere alla Juve: mi ha dato tanto e spero di poter dare altrettanto. Ero un bambino vivace, spaccavo un po’ tutto…”.

SULLE GIOVANI PROMESSE – “Per i bambini credo sia fondamentale divertirsi. Nel calcio, il bambino a bisogno di esprimersi tirando fuori il suo talento. Il talento va coltivato con sacrifici ed umiltà. Noi personaggi famosi, abbiamo l’obbligo di lanciare messaggi positivi, per fare in modo che i bambini crescano al meglio”.

SU ASTORI -” E’ qualcosa di molto personale, ognuno lo elabora in modo proprio. Ha avuto la fortuna di conoscerlo e di scambiare con lui un’emozione. Ho fatto una preghiera per lui, quando se ne andato. La fede non può eliminare tutto il dolore, che resta dentro di te. Era un amico e una persona importante. A me Davide ha davvero dato tanto e mi ha migliorare, con quei buffetti sulla testa che mi dava. Noi siamo persone comuni esposte a critiche e a valutazioni. Anche noi abbiamo le nostra fragilità e i momenti no, siamo esseri umani… Facciamo un lavoro privilegiato e ben retribuito. E meraviglioso, perché regaliamo emozioni a chi ci viene a vedere”.

SUL SUO SPRANNOME -”  Sì, quando era a Firenze mi chiamavano Brunelleschi. Ma una settimana fa le cose sono andate in modo diverso… (sorride, nrd). Ho tatuato Audrey Hepburn sul braccio a 16 anni, perché per me rappresenta la bellezza. Ma il tatuaggio era irrispettoso e ho deciso di toglierlo. La più grande bellezza del mondo sono le donne”.

SU ALLEGRI- ” Il mister è fondamentale per il collettivo. Come dice sempre lui però in campo andiamo noi. Lui può parlare ma poi dipende da noi e per un allenatore dire una cosa del genere non è facile. Ci vuole umiltà e bisogna conscersi bene. Si vede che è stato calciatore e conosce le dinamiche del calcio”.

SULLA SUA CRESCITA -“Tuttocampista? Bisogna avere certe caratteristiche per farlo, come fisicità e velocità. Ma sono caratteristiche che vanno coltivate tutti i giorni, sul campo, per imparare nuove cose. Una cosa fondamentale è sempre quella di porsi piccoli obiettivi. Abbiamo il piacere forte del mondo che si impegna tutti i giorni, Ronaldo, che per noi è un esempio”. Intanto dalle parti della Continassa è pronto il prossimo colpo di mercato.>>> CONTINUA A LEGGERE 

 

 

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