Allegri: “Queste sono giornate che ti restano, ora bisognerà lavorare”

Allegri: “Queste sono giornate che ti restano, ora bisognerà lavorare”

L’allenatore della Juventus ha parlato

di redazionejuvenews
Allegri

TORINO – L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria dell’ottavo Scudetto consecutivo. 

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Lei ha battuto anche il record di Carcano. Sono belle cose nella vita.
“Sono belle cose, perchè dopo che sono arrivato qui il primo anno, dopo il primo Scudetto, il secondo, vincerne cinque di seguito non era facile, anzi molto difficile. Addirittura qualcuno  ne ha vinti 8, la società ne ha vinti 8 e anche qualche giocatore. Oggi è una bellissima giornata innanzitutto perchè così domani passiamo una bella Pasqua felice. Poi ho messo da parte l’eliminazione di martedì che comunque è un’eliminazione che ci ha portato delusione e amarezza. Fortunatamente abbiamo avuto questa partita dopo tre giorni talmente importante da chiudere il campionato. Altrimenti diventava faticoso arrivare in fondo, con partite difficili, con una rosa che ormai è questa, perchè degli infortunati che rientreranno ce ne sarà uno, gli altri difficilmente rientreranno. Oggi era importante chiudere questo Scudetto”.

La squadra era scombussolata nel primo tempo? Hai dovuto far qualcosa?
“Già verso il 30′-35′ avevo chiesto a Emre di mettersi a fare il difensore, però poi l’abbiamo sistemata alla fine del primo tempo. Venivamo da una delusione di martedì, entri in campo e prendi gol. La cosa principale su cui dobbiamo lavorare, è migliorare che quando succede un imprevisto, come è successo oggi, come è successo martedì che abbiamo preso il primo tiro al 34′ e siamo andati in confusione. Abbiamo perso ordine e distanze. Oggi nel primo tempo abbiamo fatto come nel secondo di martedì. Martedì abbiamo preso quattro ripartenze che sono state devastanti. E oggi dopo il gol abbiamo fatto la stessa roba. Ma questo era successo anche a Verona col Chievo, quindi su questo dobbiamo lavorare. Quasiasi imprevisto succeda, la squadra deve rimanere compatta, la partita non  finisce su quell’episodio, ma ci sono tanti minuti per portarla a casa. Questa non è una roba di Champions, è una roba di Champions e di campionato, quindi su questo bisogna assolutamente lavorare”.

In queste ultime partite vorrai sperimentare qualche giocatore in qualche ruolo diverso? E questo signica che stai lavorando per la prossima stagione?
“Lavorare per la prossima stagione sì, poi quando la società vorrà ci metteremo a tavolino e parleremo di tutto, di come è andata l’annata, perchè in fondo all’annata ci sono le cose che sono andate bene e le cose che non sono andate bene. E si lavora sempre per migliorare nell’annata futura. In campo vedrò, non è che c’è da fare invenzione di niente, c’è da provare giocatori importanti in posizioni diverse, questo sì, soprattutto per avere un’idea più chiara di quella che ho su alcuni giocatori per il futuro, visto che qualcuno è ancora giovane. Qualcuino l’ho già fratto, tipo Emre terzo centrale, Bernardeschi più mezzala, Cancelo può fare addirittura la mezzala, Alex Sandro terzo difensore centrale. Ci sono un po’ di cose che mi incuriosiscono e voglio vedere, visto che ormai il campionato lo abbiamo vinto”

E’ realistico l’obiettivo del decimo Scudetto di fila?
“L’obiettivo l’anno prossimo sarà ancora lo Scudetto. Troveremo le milanesi che stanno migliorando, anche il Napoli sta crescendo. E’ stata una stagione strana, abbiamo spinto sull’acceleratore, anche nei momenti apparentemente tranquilli. A un certo punto diversi giocatori hanno avuto dei problemi e ho voluto spingere. Se a Bologna, dopo Madrid, ci sarebbe andata male diventava una stagione difficilissima, è stata la partita decisiva del campionato. Ci sono dei momenti chiave nella stagione, se li sbagli sei morto. La Juventus non li ha sbagliati”.

A livello umano, e alla luce delle critiche, cosa la inorgoglisce di questi anni?
“Non ci ho ancora pensato, lo farò tra qualche anno quando avrò smesso. E magari mi renderò conto che qualcosa di buono ho fatto. Mi sto divertendo, le critiche fanno parte del gioco e sono stimolanti. La cosa che non dico ma penso è che sono cresciuto provando a stare con i migliori e non ho mai criticato il lavoro di altri. Ognuno ha i suoi metodi, l’importante è raggiungere gli obiettivi. A volte l’intelligenza va di pari passo con la presunzione. Io non ho la verità, ma so solo che nel calcio ho avuto tanti allenatori e hanno vinto tanto. Mi incuriosivo perchè qualcosa pensavo: se hanno vinto qualcosa di buono dev’esserci. Ringrazio per la mia carriera di giocatore tragica di avere avuto degli allenatori che mi hanno insegnato tanto e che ho rivalutato adesso da quando alleno”.

Per Dybala c’è ancora spazio nella Juventus del futuro?
“Ha fatto una buona stagione, soprattutto fino a gennaio, perchè non era facile giocare insieme a Ronaldo e Mandzukic e invece abbiamo fatto delle buone partite. Sono contento di quello che ha fatto. Chiaro che se hai Ronaldo accanto giochi diversamente”.

A livello strategico cosa deve cambiare la Juventus per migliorarsi?
“Rivoluzionare non serve a niente. Bisogna migliorare la qualità del gioco. E gestire meglio gli imprevisti. Perchè in questi momenti di gestione di una partita cambiano le competizioni. Dobbiamo migliorare in questo”

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