Primavera, Juve-Udinese 2-0: Torna a sorridere Dal Canto

La Juve Priamvera vince in casa contro l’Udinese: decisivi Del Sole e Del Favero

di redazionejuvenews

Dal nostro inviato, Cristiano Corbo

Per ritrovare un po’ di sereno, ecco cos’è Juve-Udinese. In un pomeriggio di poche domande esistenziali, resta un vero e unico dubbio: qual è la vera forma di questa primavera? E finalmente, almeno a tratti, un sabato di maggio ha dato la dimensione di questa squadra: per nulla coerente con la classifica che si ritrova.

Anche per questo, Dal Canto prova a ripescare dal cesto dei giorni migliori un 3-5-2 a trazione anteriore: Del Sole è chiamato a fare la differenza, stavolta; Nicolussi a dare una sterzata al centrocampo. Alla fine? Fa tutto il destino, e un po’ Del Favero: degli attacchi friulani, neanche uno riesce a infilarsi alle spalle del portiere. Quindi, Olivieri e Del Sole. E belle notizie.

LA PARTITA

Oh, la Juve comunque parte forte. Fortissima. Di come non si vedeva da tempo. E al secondo minuto già recrimina per un tocco di mano nell’area avversaria: l’arbitro vede, giudica il tutto involontario, pone lo sguardo altrove. Al settimo, Olivieri si ritrova a tu per tu con la sorte: Di Pardo è bravo a sgusciare sulla fascia e a prendersi i meriti per un assist al bacio. No, il nove stecca. E la Juve si ritrova con un nulla di fatto.
Ma anche con un Del Sole in più, in realtà: l’ex Pescara inizia a sentire i gradi del match che aumentano, e mette in fila tre conclusioni simili e facili prede del portiere.

Varesanovic squilla per i friulani, con Djolou Zokohi che divora un gol già fatto (e pure a porta vuota): fortuna per lui che il dispiacere si scioglie nel fuorigioco segnalato. Allo scoccare del minuto 32, ecco invece Nicolussi Caviglia: il destro da fuori tocca la traversa e si concede al fondo del campo. Due minuti più tardi, ancora Nicolussi che premia la sovrapposizione di Tripaldelli: sinistro violento e defilato, bravo Gasparini – classe 2002! – a smanacciare.

La banalità più banale di tutte: i tempi sono maturi. Per cosa? Quantomeno per un ritorno di fortuna, che dà e toglie. Anzi: prima toglie, con il palo di Portanova che sbatte su Olivieri. E’ anche il più facile dei tap-in: 1-0 Juve, strameritato. Come la gioia dell’allenatore alla concretizzazione di una mole di gioco mai vista: di carattere, i bianconeri sono avanti. E gli affanni delle scorse giornate iniziano ad essere un piccolo ricordo.

Nella ripresa, da segnalare c’è subito il destro di Ruscio: che è bello, pulito, radente. Però fuori. Bello come il tentativo di Nicolussi su assist di Di Pardo: al volo, a mezza altezza, ma altissimo. E’ un continuo prendersi i centimetri, nel secondo tempo: si rovesciano le azioni come i fronti di gioco. Prima Ruscio lancia il contropiede dell’Udinese, e sul tentativo di quest’ultimo è bravo Del Favero a tenersi stretto il suo palo; dalla parte opposta, la Juve non riesce a chiuderla dopo trenta metri palla al piede di Del Sole, che serve splendidamente Di Pardo: il tiro supera Gasparini, non l’ultimo difensore sulla linea.

E’ comunque l’Udinese ad andare più vicina al gol: su punizione dal limite, la deviazione quasi beffa i bianconeri. Salvati – ancora – da Del Favero: autore di una partita sontuosa e di interventi d’altra categoria. Che valgono di più, mille volte di più, dopo il doppio vantaggio di Del Sole: se ne va sull’out destro dell’area di rigore, rientra e poi se la sposta ancora sul mancino. Gol. Bello e importante. Come questa vittoria, non scontata e comunque pesante in termini – quantomeno – di morale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy