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Locatelli dichiara amore alla Juve: “L’ho cercata a lungo, volevo solo loro”

Manuel Locatelli

In conferenza stampa, Manuel Locatelli ha giurato amore alla Juve. Poi ha analizzato la sconfitta dell'Italia contro la Spagna

redazionejuvenews

Sui canali ufficiali della FIGC, il centrocampista della Juventus e della Nazionale italiana Manuel Locatelli è intervenuto in conferenza stampa. Il classe 1998 ha iniziato parlando della sconfitta in semifinale: "La Spagna è molto forte, ha un'idea di gioco precisa sin dal settore giovanile. Se la gara si fosse messa diversamente, però, avremmo potuto dire la nostra perché siamo forti anche noi. Loro giocano così da tanto tempo, lo sappiamo bene. Noi l'abbiamo studiata bene ma sono stati determinanti gli episodi. Nel secondo tempo siamo stati bravi a far gol, perchè abbiamo dato una prova di cuore e carattere importante. E' stato un grande dispiacere perdere, è una competizione che avremmo voluto vincere ma ormai è andata. Ora dobbiamo tornare a vincere, anche per il Ranking". 

Locatelli è cresciuto enormemente, ma ha ancora molto da imparare: "La forza mentale è fondamentale, può farmi fare il salto di qualità. Alcune cose puoi farle solo se stai bene di testa: è una parte molto importante e cerco di lavorarci molto. Sicuramente sono più maturo rispetto a qualche anno fa: l'Europeo mi ha aiutato e alla Juve ricevo tanti consigli, soprattutto dai senatori e dal mister, che sono molto importanti. Per me la Juventus è stato il coronamento di un sogno e l'inizio di un percorso nuovo, questa estate l'ho cercata tanto e volevo solo loro". Sul complesso inizio di campionato, il centrocampista ha poi aggiunto: "Noi non siamo partiti benissimo, ma ora siamo in ripresa e abbiamo un mister che sa cosa dobbiamo fare. E' un campionato equilibrato: il Napoli è partito benissimo ma c'è anche l'Inter campione d'Italia, per non parlare del Milan che sta facendo molto bene. E' bello così".

Chiosa finale sul razzismo: "Bisogna fare qualcosa subito. Si parla di razzismo da troppo tempo e non s'è mai fatto nulla... Noi come giocatori dobbiamo esporci ma bisogna soprattutto prendere decisioni drastiche e devono farlo le istituzioni. E' una follia: i razzisti non dovrebbero più entrare negli stadi".