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Vlahovic: “Continuerò a perfezionarmi ogni giorno per arrivare e rimanere in alto”

Dusan Vlahovic

Il calciatore serbo ha parlato della sua carriera e dei calciatori che ha incontrato e a cui si ispira

redazionejuvenews

Il calciatore della Fiorentina Dusan Vlahovic, nel mirino della Juventus, ha parlato intervistato dai microfoni del portale serbo Telegraf, ai quali ha rilasciato una lunga intervista: "Lavoriamo tutti per andare in Europa perché la Fiorentina non gioca le coppe da molti anni e sarebbe un grande successo per il club. Penso che questo gruppo di giocatori e questo staff se lo meritino e faremo tutti del nostro meglio per raggiungere alcuni degli obiettivi che ci siamo prefissatiLa partita contro il Milan è stata come un sogno ma come in ogni attività, anche nella nostra, quello che è successo è già  stato dimenticato e la cosa più importante è quello che deve ancora venireIl giorno dopo la partita c'era euforia, ma abbiamo iniziato subito a prepararci per la prossima partita con l'EmpoliCi sono tanti modi per migliorare: lavorare su se stessi, perfezionandosi ogni giorno, non solo allenandosi ma anche guardando le partite, gli avversari. Dopo ogni allenamento resto a provare non solo i calci di punizione ma tutto quello che posso, e penso che sia una delle condizioni per avere successo. Continuerò così fino a raggiungere i livelli più alto e per restarci".

"Non mi sento il successore di Ibrahimovic. Lui è un grande campione, uno degli attaccanti migliori e se vediamo a tutto quello che ha fatto. Ho ancora molta strada da fare per avvicinarmi al suo livello. Il fatto che giochi ancora ai massimi livelli la dice lunga su di lui, sulla sua fame di successo e sul suo carattere. É un grande esempio per tutto quello che fa e per l'energia che ci mette. Io cerco di fare il mio percorso, di lavorare il più possibile su me stesso, di migliorarmi e ottenere i migliori risultati possibili, spero di potermi avvicinare a lui in futuro".

"Mio papà mi diceva sempre: dopo ogni partita, che tu vinca o perda, vai a salutare i tuoi avversari, stendi la mano a tutti e all'arbitroLo faccio ancora oggi. Dopo la vittoria contro il Portogallo sono andato da Ronaldo, comprensibilmente era molto nervoso e arrabbiato. L'unica cosa che mi ha detto è stata che il gol dell'andata a Belgrado era regolare, che questo forse ha ribaltato tutto. Io gli ho augurato buona fortuna per i playoff e gli ho detto che passeranno il turno perché hanno uno dei migliori giocatori al mondo".