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Vlahovic, la difesa horror e… Le cinque sentenze di Sassuolo-Juventus

La nuova/vecchia Juve? Dopo Udine si era parlato di una Juventus rivoluzionata. Una squadra aggressiva, che gioca in avanti e che vuole essere più coraggiosa. Una rivoluzione che, piano piano, sta sparendo. Prima si faceva la caccia per capire di chi fosse il merito. È merito dei giocatori più intraprendenti? È merito di Giuntoli e della nuova mentalità portata in casa bianconera? È merito di Magnanelli e delle sue nuove metodologie di allenamento?

Tutte queste correnti non coinvolgono però l'artefice principale di qualsiasi scelta, ovvero l'allenatore. Si è cercato in tutti i modi di sottolineare i meriti degli altri, mentre Allegri continuava con il suo solido e solito pragmatismo. Una confusione che, di fatto, ha portato a una delle peggiori versioni della Juventus, perché a Reggio Emilia i bianconeri hanno messo in campo il peggio di loro stessi. Per la prima volta nel 21esimo secolo la Juve ha perso 3 partite in campionato in un anno solare con almeno 4 gol subiti (5 a Napoli, 4 a Empoli la scorsa stagione). Solamente nel 2004 aveva subito due sconfitte con 4 gol subiti (contro la Roma all'Olimpico e al Delle Alpi contro il Lecce).