JuveNews.eu
I migliori video scelti dal nostro canale

news

Sconcerti: “La situazione finanziaria della Juve è seria”

Sconcerti: “La situazione finanziaria della Juve è seria”

Il giornalista ha parlato

redazionejuvenews

Mario Sconcerti, noto giornalista sportivo, ha parlato della situazione finanziaria dell'Inter e anche di quella della Juventus (da lui definita "difficile") nel suo editoriale per calciomercato.com. Di seguito riportiamo le sue parole: "I tifosi di Inter e Juve si inseguono per dimostrare le difficoltà delle loro società. L'ad nerazzurro Antonello ha poi messo del suo nella discussione chiarendo che il debito in scadenza a fine anno sarà rifinanziato con un altro debito. Lo penso e lo scrivo da tempo, l'Inter non può che essere venduta. Non si può uscire da una situazione del genere senza poter essere ricapitalizzati. La cessione di Hakimi non è servita a ripianare niente del debito, solo a coprire le perdite di gestione dell'ultimo bilancio.

 Andrea Agnelli e Cristiano Ronaldo

"E' sbagliato però dire che il problema sia enorme. Lo è al massimo per Zhang, ma l'Inter non chiude, al massimo passa a un altro miliardario. E comunque l'Inter dei cinese resisterà finché le banche la sosterranno. Non certo per un giocatore venduto o per il tesoretto degli esuberi. Trovo però sia seria anche la situazione della Juve. Se davvero la Exor non garantirà più per la società, se davvero è stanca dei continui aumenti di capitali, già adesso la Juve è allo scoperto perché una lira fa deficit. La situazione è nuova e questo spiegherebbe la difficoltà di mercato e la lunga trattativa per Locatelli, che gioca nel Sassuolo, non a caso un'altra società posseduta da un'altra multinazionale ma personale, la Mapei".

Sconcerti che oggi ha parlato di Juventus anche ai microfoni di TMW Radio: "Al momento attuale di ritocchi ha bisogno l'Inter, la Juventus, che non può ricominciare con lo stesso centrocampo indipendentemente da cosa farà Ronaldo. Se l'Atalanta resta questa, forse manca qualcosa. Forse è la prima volta in cui manca una grande squadra di riferimento. Se qualcuno potesse spendere, oggi potrebbe scombinare le carte".