Processo Juve, ex dirigente FIGC: “Si deve andare oltre ai vizi di forma”

Le parole di Valentini, ex dirigente della FIGC dopo la decisione del Consiglio di Stato di respingere il ricorso della federazione
Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Federico Cherubini, Andrea Agnelli

Antonello Valentini, ex dirigente della FIGC, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per fare il punto sulle questioni processuali relative alla Juventus. Nello specifico, in merito alla notizia del giorno circa la Carta Covisoc.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’improcedibilità del ricorso richiesto dalla FIGC sulla carta in questione. Valentini ha fatto chiarezza esprimendo la sua idea.

“Non c’è dubbio che il TAR e il Consiglio di Stato abbiano creato giurisprudenza. Questi documenti dovranno d’ora in poi essere messi a disposizione della difesa per garantire la giusta difesa. Vorrei che non ci si limitasse solo alle questioni di forma ma si andasse anche alla sostanza della questione. La Federazione aveva da compiere degli atti dovuti per difendere giustamente la clausola compromissoria, ma non c’è una guerra tra la Federazione e la Juventus. La Federazione ha dovuto per regolamento internazionale trasmettere alla Juve gli atti riguardanti Paratici, che ora ne paga le conseguenze. Ora vedo animi esasperati attorno a questa situazione, invece va tutto riportato alla normalità. Vorrei che questo processo alla Juventus si definisse nel merito della questione e non si fermasse alla forma, sia che sia condannata o assolta. Vorrei che non fosse condannata o assolta per vizi di forma, o rimarrebbe sempre un dubbio enorme in tanti“.