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Platini: “Ronaldo il numero uno dei giorni d’oggi. Lui nella storia bianconera con me, Sivori e Zidane”

Michel Platini in bianconero sfida la Roma

L'ex giocatore ha parlato

redazionejuvenews

TORINO - La Juventus scenderà in campo domani sera contro l'Inter a San Siro, in una sfida che dirà molto ai bianconeri del proseguo del loro campionato e della loro classifica. A parlare della sfida tra la Vecchia Signoara e l'Inter, è stato l'ex calciatore della Juventus Michel Platini. Le Roi ha parlato, intervistato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, della storia dei bomber bianconeri e del calciatore della Juventus Cristiano Ronaldo, iscrittosi prepotentemente a quella stessa storia a strisce zebrate.

"Dove giocherei oggi io? E chi può dirlo? Ai miei tempi c’erano due centrocampisti difensivi, due ali, un centravanti e un regista come me. Già nel 4-4-2 non so dove sarei finito, forse seconda punta. Zidane a Madrid è stato schierato a sinistra perché tutti volevano un centrocampo di marcatura. Anche Ronaldinho è finito in fascia. Tutti gli artisti sono stati spostati lì. Non so neanche se sarei stato un calciatore."

Sivori, Platini, Zidane, Ronaldo: la striscia di grandissimi bianconeri è questa?

“Sì. Non male. Quattro Palloni d’oro. Ci sono anche Nedved e Rossi, ma in ruoli diversi”.

Ronaldo è il n.1 assoluto?

“Cristiano Ronaldo è il numero uno dei ragazzi d’oggi come io lo ero per gli juventini degli anni 80 e Sivori prima”.

Ronaldo o Messi?

“Due fenomeni totalmente diversi. Uno piccolo e svelto, l’altro alto e forte. Due giocatori meravigliosi da 15 anni”.

Dice Tardelli: Ronaldo gioca più che altro per sé. Lei no.

“Io ero un centrocampista, dovevo gestire la squadra, in più ogni tanto facevo gol, diciamo ogni domenica… CR7 è una punta che pensa al gol”.

I compagni sono insofferenti quando tira e non la passa?

“Può darsi, ma succedeva anche a me. Solo che non c’erano venti telecamere, non inquadravano tutte le smorfie”.

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