Pirlo: “Sapevo di avere giocatori per spaccare la partita. Siamo venuti a giocare a viso aperto”

Il tecnico ha parlato

di redazionejuvenews
Andrea Pirlo

TORINO – Il tecnico della Juventus Andrea Pirlo è uscito soddisfatto ieri sera da San Siro, dove ha vinto per 1-3 contro il Milan primo in classifica, riducendo il distacco dai rossoneri a sette punti. Queste le sue parole ai microfono di JTV: “Serviva questa vittoria a noi stessi, per credere in quello che facciamo: era importante mettere sul campo la forza della nostra rosa. Come ho detto anche la scorsa settimana, dobbiamo guardare solo a noi stessi e vincere partita dopo partita, vedendo poi fra qualche mese a che punto saremo arrivati. Il segreto è stato lo spirito di venire qua per giocare a viso aperto e imporre il gioco, tenendo le redini tra i nostri piedi: questa è stata la cosa più bella.”

“Sapevo di avere giocatori che durante la partita potevano cambiare ritmo e ‘spezzare’ la gara, giocatori come Kulusevski e McKennie che da un momento all’altro con la loro freschezza possono incidere sulla partita. Chiesa è un giocatore forte, che volevamo a tutti i costi per essere decisivo negli ultimi 30 metri: lavora tanto per la squadra ma quando arriva lì è in grado di segnare gol di questo tipo. Ronaldo ha lavorato bene, ha servito assist e ha rincorso, come alla fine su Theo Hernandez. Ma quando segnano anche gli altri e si vince va bene ugualmente. Dybala ha disputato una bella partita, non era al 100% e ha avuto dei problemi a fine primo tempo ma ha voluto lo stesso rientrare in campo per la ripresa, si è sacrificato e ha così dimostrato di tenerci tantissimo.”

“Abbiamo trasformato Theo in anello debole? Sì, avevamo preparato questa partita così, tenendo alto Chiesa a destra anche per bloccare Theo Hernandez, dandogli anche compiti difensivi e non solo la possibilità di spingere. Per lo Scudetto non ci sono favorite, ci sono tante partite e squadre che possono lottare, lo si è visto. Andiamo avanti. Oggi non cambia niente, dobbiamo guardare noi stessi, giocare partita dopo partita e ad aprile vedremo dove saremo.”

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