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Paratici: “Vincere subito con Conte al Tottenham? Alla Juve all’inizio abbiamo faticato”

Paratici: “Vincere subito con Conte al Tottenham? Alla Juve all’inizio abbiamo faticato”

L'ex direttore sportivo della Juve ha parlato

redazionejuvenews

L'ex direttore sportivo della Juventuse ora dirigente del Tottenham, Fabio Paratici, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Antonio Conte. Le sue parole: "Se il Tottenham di Antonio Conte può vincere sin da subito? Anche quando abbiamo iniziato alla Juventus non vincevamo subito, per un po' di tempo non abbiamo vinto. Non è che penso: dobbiamo vincere questo o quello, ma dobbiamo competere per vincere, questo sì ed è importante. Quando arriveremo a quel livello vogliamo chiaramente migliorare e vincere qualche trofeo. È un percorso che fai giorno per giorno, agendo e lavorando sodo. Devi essere concentrato, niente più. Ho lavorato con Antonio in passato, ma era un club diverso.

Le mie aspettative? Lo conosco bene, quindi so che lavora sodo, ha tanta conoscenza, è uno dei migliori allenatori al mondo e un curriculum che parla da solo". Queste invece le parole del tecnico: "Se potevo finire qui anche la scorsa estate? Sì, e sinceramente c'è stata una chiamata dal Tottenham quest'estate e sono stato molto chiaro con il Tottenham perché avevo appena finito con l'Inter, due stagioni importanti , due stagioni molto dure e, onestamente, non era il momento giusto per ricominciare un'altra esperienza, questa volta con il Tottenham, un club importante in Inghilterra, un club importante nel mondo.

Ero sicuro di aver bisogno di una pausa, soprattutto dopo due intense stagioni in Italia con l'Inter. Questa esperienza è stata fantastica e in due anni abbiamo vinto il campionato, secondo posto nella prima stagione, finale di Europa League dopo 10 anni, e poi abbiamo vinto il campionato. Abbiamo rotto la striscia vincente della Juventus, nove anni di fila. Di sicuro, emotivamente, era troppo intenso. Sono sicuro di aver bisogno di una pausa, e soprattutto di non prendere un'altra squadra in quel momento. Devo essere convinto al 110 per cento perché quando inizio sono totalmente coinvolto nella situazione".