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Montella: “La Juventus può tornare in corsa per le prime quattro posizioni”

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L'ex allenatore italiano ha parlato dei bianconeri e delle sorti del campionato italiano, con la Juventus distante dalle prime posizioni della classifica

redazionejuvenews

L'allenatore ed ex calciatore Vincenzo Montella, ora alla guida dei turchi dell'Adana Demirspor, ha parlato ospite negli studi del programma tv Tiki Taka, della Juventus e del campionato italiano di Serie A: "La Juventus può tornare in corsa per le prime posizioni. Per storia e mentalità può farcela, anche se recuperare quattro squadre è molto più difficile che recuperarne una. L'Inter è una delle formazioni più forti, ma il campionato è molto avvincente lì davanti. Non escluderei l’Atalanta e anche il Napoli che mi piace moltissimo nonostante le ultime gare difficili. Anche il Milan dei tanti giovani ha ampi margini di crescita. La lotta per il titolo la vedo incerta fino alla fine”.

Il tecnico parla poi di Mario Balotelli, che sta allenando in Turchia: "Ha qualità tecniche straordinarie, è un bravo ragazzo che a volte si spegne un po’. Ma l’ho trovato molto motivato e credo che nella sua carriera non sia mai stato concentrato come quest’anno con noi. Sta crescendo molto, è un piacere allenarlo perché è un giocatore di un altro livello. Ha il chiodo fisso di tornare in Nazionale, in Italia non lo so. È motivato, ci crede, sa che deve lavorare duro ma sa che ha tre mesi per convincere Mancini che conosce tutto di lui, pregi e difetti. Roberto ha fatto un lavoro straordinario dall’inizio della sua avventura azzurra e la vittoria dell’Europeo è stata una cosa grandiosa. Andare ai mondiali sarà difficile ma l’Italia nelle difficoltà riesce sempre a tirare fuori il meglio delle sue potenzialità. Mi auguro e spero che riusciremo a qualificarci”.

Chiusura su Massimo Ferrero: "Ho lavorato con lui, mi dispiace molto per la famiglia e mi auguro che possa risolversi il prima possibile la vicenda, anche per il bene della Sampdoria, una squadra per la quale nutro un affetto particolare. Tra giocatore e allenatore ho passato cinque anni della mia vita lì".