Moggi: “Il bel gioco di Pirlo stenta ad arrivare. Inter rivale più accreditata del Milan per lo scudetto”

Le parole dell’ex dirigente bianconero

di redazionejuvenews
Luciano Moggi

TORINO- Terminata la sosta natalizia, la Serie A è pronta a tornare in campo. Tanti i temi da affrontare, a partire dal discorso scudetto, con la Juve in cerca dei tre punti dopo l’amaro ko interno con la Fiorentina. Nel suo editoriale su Libero, Luciano Moggi ha descritto così la situazione: “Dopo le breve sosta natalizia, stasera il Milan a Benevento cercherà un risultato positivo che gli servirebbe per arginare l’avanzata dell’Inter, che riparte con i favori del pronostico nella gara del Meazza contro il Crotone. Quella nerazzurra è una squadra da cui i rossoneri devono guardarsi, competitiva perché completa negli undici titolari e valida anche nei panchinari come numero e qualità; Antonio Conte la fa giocare prevalentemente di rimessa, che può non affascinare come gioco, ma porta a casa i risultati. Attualmente segue i cugini milanisti ad un solo punto e si prospetta come l’avversario più pericoloso per la vittoria finale, essendo tra l’altro fuori dall’Europa.

Juventus
I giocatori della Juventus esultano dopo un gol

Secondo noi non avrebbe neppure bisogno di rinforzi, ciò nonostante Conte verrà accontentato con la cessione di Eriksen e l’arrivo di Gomez dall’Atalanta, ritenuto più propedeutico del danese alle esigenze del gioco interista. La Juve riparte dalla bruciante sconfitta interna contro la Fiorentina (0-3), con Pirlo alla ricerca del bel gioco che però stenta ad arrivare a causa di un centrocampo fatto di giocatori le cui caratteristiche, non assemblandosi tra loro, vanificano gli sforzi del mister che vorrebbe giro palla veloce e verticalizzazioni. Purtroppo Bentancur, Rabiot e McKennie sono più bravi a portare palla che a smistarla e vanno spesso in difficoltà quando devono dialogare palla al piede per offrire migliori servizi al reparto attaccante. Per cui l’impressione che se ne può ricavare è che, alla fine, sarà Pirlo a doversi adattare alle caratteristiche dei suoi giocatori e non viceversa, difendendo basso per dare la possibilità ai tre, che hanno gamba, di poter ripartire con galoppate di 30/40metri con le quali possono mettere in difficoltà qualsiasi avversario”.

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