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Marelli: “Rocchi ha trovato un’emergenza arbitrale, ci vuole tempo”

Luca Marelli

L'ex fischietto, ora esperto arbitrale di Dazn, è stato intervistato dal Corriere dello Sport sui problemi della classe arbitrale italiana.

redazionejuvenews

Anche quest'anno non stanno mancando le polemiche arbitrali. Si diceva che il Var avrebbe attenuato questo tipo di discussioni, invece in queste ultime stagioni con l'aiuto della tecnologia ci sono stati comunque tanti errori di valutazione, sia in campo che davanti al monitor, a volte anche clamorosi e inspiegabili. Infatti anche nella stagione in corso, quasi a ogni turno di campionato, sono balzate alle cronache situazioni dubbie o sviste importanti. La stessa Juventusè stata protagonista di partite dall'arbitraggio contestato, come la sconfitta contro l'Inter del 3 aprile scorso. Per fare chiarezza sulla questione, il Corriere dello Sport ha intervistato Luca Marelli, esperto arbitrale di Dazn.

L'ex arbitro ha parlato delle difficoltà incontrate dal designatore: "Lo si capisce guardando le scelte per la prossima giornata. Fabbri è fuorigioco da parecchio tempo per infortunio. Orsato è fermo anche lui da tre settimane e suppongo abbia qualche problema fisico. Sozza si è fermato, è rientrato in Serie B, si è fermato di nuovo: a questo punto mandarlo in Serie A era impossibile, a parte l’importanza della gara di B che dirigerà. E poi Napoli e Roma presentano un altro problema rilevante".

Marelli indica le cause dei problemi: "Secondo me è soprattutto una questione di formazione. Per dodici anni nelle sezioni si è parlato più di politica che di tecnica. La sezione dovrebbe essere un luogo di apprendimento e invece si trattavano tutt’altri argomenti. Non voglio approfondire. Mi sembra che con la nuova dirigenza dell’Aia si stiano facendo passi avanti. Però Rocchi si è trovato ad affrontare un’emergenza. Non è un caso abbia lanciato tanti giovani. Ovviamente questi giovani, tipo Marinelli, Marchetti e Massimi, sono più un investimento per il futuro che una sicurezza per il presente. Bisogna lasciare tempo al designatore, che ha fatto un gran lavoro quest’anno. E lo dice uno che dev’essere critico per missione professionale".